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Pd Molise a valanga su Zingaretti: sindaci, assessori e consiglieri firmano per il governatore del Lazio

Non solo i tre candidati alla segreteria regionale Buono, Durante e Facciolla, ma quasi un centinaio fra sindaci e amministratori regionali, provinciali e comunali hanno firmato la mozione del numero uno della Regione Lazio alla guida del Partito Democratico

Una valanga di adesioni dal Pd Molise per Nicola Zingaretti, l’attuale governatore del Lazio. Non in blocco, ma quasi, visto che chi sostiene Maurizio Martina o uno degli altri candidati alla segreteria del Pd nazionale è in chiara minoranza. Dopo l’appoggio nelle scorse settimane dei tre candidati segretari del Pd Molise, vale a dire Stefano Buono, Michele Durante e Vittorino Facciolla, adesso quasi un centinaio fra sindaci e amministratori locali ha messo la propria firma a favore della mozione congressuale di Nicola Zingaretti.

Si tratta dei consiglieri regionali del Partito Democratico, quindi anche Micaela Fanelli oltre a Facciolla, il Presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia, i consiglieri provinciali Pino Aristotile e Antonio Giuditta e 80 amministratori comunali, oltre ad altri che stanno aderendo in queste ore.

La firma del documento è avvenuta al termine dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio 7 gennaio a Campobasso, nella sede regionale in via Ferrari, dove è stata ribadita “la necessità di ricostruire un partito unito e riformista, un’alternativa politica e culturale alla destra populista, ripartendo dai territori e dai veri bisogni degli italiani e dei molisani”.

Volontà dei firmatari è quella di “riportare al centro del dibattito congressuale questioni cardine come l’organizzazione federale del partito, il ruolo delle autonomie locali, la battaglia della competenza. Coniugando progresso ed equità, creazione di valore e contrasto delle disuguaglianze. Senza tralasciare lo sviluppo sostenibile e una visione dell’immigrazione capace di tenere insieme principi umanitari, legalità e sicurezza.

Contestualmente, a livello europeo, la prossima sfida sarà quella di combattere chi vuole destrutturare l’Unione, lavorando per una nuova Europa, più unita, più equa e con una maggiore peso a livello internazionale.

Un Pd che guarda al futuro – chiedono i firmatari molisani della mozione Zingaretti – capace di rimettere insieme le migliori energie del centrosinistra e ripartire dal migliore riformismo. Dal civismo, dai sindaci, dagli amministratori locali, dall’entusiasmo e dalle aspettative di tutti coloro che non si riconoscono nelle politiche della Lega e dei 5 stelle. Insieme a Nicola Zingaretti, per un Partito Democratico più forte, unito e capace di governare il futuro del Paese e del Molise”.

Difficile avere un elenco completo, ma dalla segreteria regionale assicurano che le adesioni toccano tutte le latitudini del piccolo Molise. A cominciare da Campobasso, dove per la verità Antonio Battista aveva da tempo espresso la sua preferenza per Zingaretti. Di recente era uscita allo scoperto anche l’assessora Bibiana Chierchia.

È di ieri invece l’adesione di Angelo Sbrocca, primo cittadino di Termoli, assieme alla vice sindaco Maria Chimisso. In precedenza Sbrocca, così come diversi altri sindaci, aveva firmato a favore della candidatura di Marco Minniti, salvo poi virare su Zingaretti dopo il ritiro dell’ex ministro degli Interni dalla corsa per la guida del partito.

Elenco come si diceva in continuo aggiornamento ma che comprende già sindaci e in molti casi intere amministrazioni. Ecco alcuni: Luigi Barbieri di San Giuliano di Puglia, Nicola Montagano di Bonefro, Carmelina Genovese di Gambatesa, Pietro Testa di Riccia, Massimo Caravatta di San Martino, Raffaele Primiani di Ururi, Mario Bellotti di Guglionesi, Nicola Marrone di Castelbottaccio, Fabiola De Marinis di Lucito, Domenico Santorelli di Trivento, Nicola Manocchio di Fossalto, Candido Paglione di Capracotta (che ha aderito autonomamente), Lino Gentile di Castel del Giudice.

Restano in pochi a favore della mozione di Maurizio Martina in Molise. Fra loro si possono annoverare al momento Nicola Messere, Franco Capone, Antonio Tommasone, Luca Iosue. Ma è evidente come la stragrande maggioranza dei dem della nostra regione abbia optato per Zingaretti, forte anche del sostegno dei Giovani Democratici.

La partita tutta da giocare è invece quella della segreteria regionale. La Federazione del Basso Molise ha intanto aderito all’unanimità alla mozione di Facciolla e potrebbe fare lo stesso per Zingaretti. Meno fluida la situazione nel resto della regione. D’altronde Facciolla è espressione del Basso Molise, essendo di San Martino in Pensilis e avendo molti seguaci a Termoli e dintorni. Michele Durante è invece campobassano con grande seguito nel capoluogo ma non solo. Stefano Buono, capogruppo del Pd di Venafro, può contare su sostegni nell’isernino.

Tutti e tre sono pro Zingaretti, ma il governatore del Lazio, che oggi sarà a Isernia e prima delle Primarie del 3 marzo andrà anche a Campobasso e a Termoli, difficilmente esprimerà una preferenza per uno dei tre in lizza per il Pd molisano.