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Palestre, municipi, scuole: trenta comuni si spartiscono 18 mln di euro per la prevenzione sismica

Concessi i fondi del 2009 per il rischio sismico: si tratta di oltre 17,5 milioni di euro che finiranno nelle casse di trenta comuni molisani per interventi di prevenzione su scuole, palestre e municipi. Molte di queste strutture saranno anche utilizzate come Coc, il centro operativo comunale attivato dai sindaci per il coordinamento e il soccorso alla popolazione colpita da calamità naturale.

C’è chi ha chiesto i soldi per rimettere a nuovo la palestra del paese. Chi, invece, vuole demolire e ricostruire da zero il suo Municipio. E poi c’è tutto un capitolo dedicato  alla messa in sicurezza delle scuole. Sono di questo tipo i progetti finanziati nelle ultime settimane dalla Regione Molise che si appresta a ‘spartire’ una torta da quasi 18 milioni di euro fra trenta comuni.

Si tratta di risorse reperite nel 2009 dal governo Berlusconi che approvò una legge (la numero 77 del 24 giugno 2009), con la quale venne istituito il Fondo per la prevenzione del rischio sismico. Quei soldi rimasero sulla carta fino al 2016 quando l’ex presidente Paolo di Laura Frattura e la sua giunta avviarono le procedure per poterli utilizzare. Fu bandito un avviso pubblico e molti sindaci mostrarono interesse, in particolare quelli che avevano necessità di creare il cosiddetto Coc, il Centro operativo comunale che viene attivato dai primi cittadini per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di calamità naturali come, per l’appunto, il terremoto.

Non a caso gran parte dei comuni che hanno presentato i progetti vogliono trasformare in sede Coc le infrastrutture pubbliche per le quali hanno chiesto la concessione dei contributi.

Prima di arrivare alla graduatoria definitiva degli aventi diritto sono trascorsi quasi altri due anni. Nel frattempo il Molise è anche cambiato il governo (dal centrosinistra di Frattura al centrodestra di Donato Toma), c’è stato un altro terremoto, quello di agosto 2018 per fortuna senza vittime, e solo nei primi giorni del mese di gennaio 2019 sul sito della Regione sono state pubblicate le determine dirigenziali del IV Dipartimento (quello guidato dall’architetto Giuseppe Giarrusso) per la concessione dei finanziamenti.

giarrusso giuseppe

I comuni che accederanno al Fondo da 17.732.444,87 euro sono trenta: l’intervento più imponente è quello per la scuola elementare e media di Gambatesa che diventerà anche sede Coc (euro 1.922.707,26). La documentazione completa, però, non è ancora arrivata in Regione, dunque questa concessione è temporaneamente congelata. Esattamente come congelato è il contributo per San Martino in Pensilis: per il Palazzo Baronale servirebbe 1.750 mila euro. C’è invece la determina sull’albo pretorio della Regione per il finanziamento da 1.144 mila euro che finiranno nelle casse del comune di Pozzilli intenzionato a demolire e ricostruire il palazzo di città che si trova in via Roma e che diventerà anche la nuova sede Coc.

Incendio casa San Giovannello

E poco più di 1 milione di euro andranno anche per il Palazzo Giacchi di Sepino e per l’edificio municipale e polifunzionale (sede Coc) di Mirabello Sannitico.

Meno onerosi gli altri interventi finanziati: dalla palestra comunale e sede Coc di Ferrazzano (euro 691.200,00) a quella polifunzionale di San Giuliano del Sannio (752 mila euro), dalla scuola di Pescolanciano (863 mila euro) a quella di Tufara (943 mila) fino al contributo più piccolo dato per il ponte a impalcati di via Torretta a Trivento: appena 166 mila euro.

In tutti casi si tratta di una ‘torta’ bella grossa da dividere. Molto più di quella del Viminale che – è notizia di ieri – ai piccoli comuni fino a 20 mila abitanti (in Molise 133 su 136) concederà poco meno di 6 milioni di euro.