Nomina commissario, Toma segue De Luca nel ricorso alla Corte Costituzionale contro l’incompatibilità

Imminente l'atto che chiede alla Consulta di annullare la decisione del Governo. Forza Italia si schiera col Presidente: "E' l'unico che può rispondere alle esigenze della popolazione perchè conosce il territorio". Il Molise come la campania, il cui Governatore De Luca ha già presentato ricorso alla Corte Costituzionale

Il presidente della Giunta regionale del Molise Donato Toma presenterà un ricorso alla Corte Costituzionale contro la norma che stabilisce l’incompatibilità tra il ruolo di governatore e quello di commissario alla sanità. La conferma alla volontà politica – già espressa in sede di conferenza delle Regioni e dichiarata in occasione del bilancio di fine anno – arriva da una nota di Nico Romagnuolo, consigliere regionale di Forza Italia, il quale esprime pieno sostegno al ricorso del presidente Toma da presentare presso la Corte Costituzionale – scrive – “contro la norma introdotta dal governo nazionale che sancisce l’incompatibilità tra il ruolo di governatore è quello di commissario alla sanità”.

L’obiettivo di questa azione, spiega Romagnuolo, “è quello di difendere il diritto alla salute per tutti i molisani e i livelli sanitari di assistenza con la necessità di affidare il ruolo di commissario al nostro presidente e quindi a un molisano che conosce il territorio e che possa andare incontro alle legittime esigenze della popolazione”.

Dunque Toma sta per presentare il ricorso alla Corte Costituzionale contro la norma inserita nel decreto fiscale che vieta il doppio incarico, seguendo l’esempio del governatore Vincenzo De Luca che si è già rivolto alla Consulta contro il nuovo comma 569 dell’articolo 1 della legge 194/2014 modificato di recente, che stabilisce che “la nomina a commissario ad acta per la predisposizione, l’adozione o l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario è incompatibile con l’affidamento o la prosecuzione di qualsiasi incarico istituzionale presso la Regione soggetta a commissariamento”.

Il 27 dicembre scorso si è insediata la struttura commissariale. “E’ stato avviato un dialogo schietto col  commissario Angelo Giustini e il sub-commissario Ida Grossi – ha riconosciuto il Governatore – ma il confronto che si è creato non significa che io condivida l’operato del Governo, e infatti stiamo preparando un ricorso in quanto riteniamo illegittima sia la delibera del Consiglio dei ministri sia la legge che pone l’incompatibilità”.

 Secondo indiscrezioni che trovano conferme la presentazione del ricorso è imminente. Il gruppo regionale di Forza Italia aggiunge: “L’unico titolato a gestire la sanità in Molise è proprio Toma, persona pronta a mettersi a disposizione con indubbie capacità gestionali. Peraltro – ricorda Nico Romagnuolo – il governatore, qualora fosse nominato commissario alla sanità, non percepirebbe alcuna indennità aggiuntiva con un significativo risparmio per le casse della Regione”.