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Turismo da record, Di Giandomenico: “Termoli fra le mete più ambite”. E per Skyscanner è una “città ideale” foto

L’aumento, rispetto all’anno precedente è del 10,7%. Male però il periodo estivo e dicembre. Soddisfatto il commissario Aast Remo Di Giandomenico: “Ottimi i dati, ma mancano gli aspetti legati alla mobilità”

Chiusa la stagione delle festività natalizie e terminato l’anno vecchio è tempo di bilanci turistici e, a giudicare dai dati ufficiali Istat presentati questa mattina, lunedì 21 gennaio, dal Commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo (Aast) termolese Remo Di Giandomenico, i numeri delineano un successo in piena regola.

Remo Di Giandomenico

Ad incorniciare una stagione più che positiva sotto l’aspetto meramente vacanziero c’è il +10,7% di presenze in città rispetto al 2017, con 172mila persone nel 2018 contro le poco più di 155mila dell’anno precedente. È però a marzo che si registra il vero picco, con un incremento del 125% rispetto allo stesso mese del 2017: un periodo che censisce un nuovo record sul fronte turismo.

Complice anche il ponte per le festività pasquali, le presenze nelle strutture alberghiere ed extralberghiere hanno toccato il valore di quasi 10mila unità contro le 4mila 400 registrate l’anno precedente. “Si tratta di dati reali e straordinari – ha commentato Di Giandomenico – Termoli rientra nelle mete più ambite a livello non solo nazionale ma mondiale grazie al suo patrimonio ed alla sua posizione strategica”.

Ma la vera sorpresa, in termini negativi, si registra nei tre mesi estivi di luglio, agosto e settembre, periodo in cui solitamente si registra il clou di presenze che mostrano, invece, un calo compreso tra il 5,2% di luglio ed il 3,3% di settembre rispetto al 2017. L’ago della bilancia che ha decretato l’insuccesso di un’estate che aveva tutti i presupposti per una vittoria certa, è stato sicuramente il terremoto che ha colpito il Basso Molise il 14 e 16 agosto: “Molte persone sono ripartite immediatamente dopo la prima scossa – conferma il Commissario Aast – Se non si fosse verificato questo evento avremmo sicuramente avuto dati più che positivi”.

Male, malissimo, dicembre che riesce ad attestarsi su un -9,3% con poco meno di 4mila presenze nei 31 giorni a cavallo tra Natale e Capodanno. Un dato che trova la sua ragion d’essere nelle cattive condizioni metereologiche che hanno colpito la Regione: pioggia, grandine e freddo hanno influito negativamente sulla voglia del mare d’inverno facendo crollare le prenotazioni.

A farla da padrone sulle presenze sono gli italiani che rafforzano la loro leadership sui flussi termolesi: nel 2018 sono quasi 156mila ad aver scelto Termoli per le loro vacanze, contro i poco più di 16mila stranieri, europei in primis. Termoli piace soprattutto ai nostri conterranei: un dato che viene fuori dalla scalata della cittadina adriatica nella classifica annuale di Skyscanner, popolare motore di ricerca per le prenotazioni dei voli, che l’ha posizionata al 14esimo posto tra le destinazioni ideali in Italia, quelle da non lasciarsi assolutamente sfuggire nel 2019.

Ma quanto si fermano i turisti nella cittadina bassomolisana? I dati variano a seconda del periodo e della stagione: si va da 5,5 giorni medi in estate, fino a 4,5 a Pasqua e 3,5 giorni nel periodo invernale. Numeri che fanno ben sperare per il futuro e che sdoganano finalmente Termoli dall’essere un meta di passaggio, per le Isole Tremiti, la Croazia o il Gargano. “Non si parla più di turismo mordi e fuggi – conferma ancora il Commissario Aast – Le persone arrivano a fermarsi anche un’intera settimana, attratte dalla possibilità delle vacanze al mare”.

Si tratta di un’offerta che si divide tra l’alberghiero e l’extralberghiero con 71 strutture presenti sul territorio termolese, 816 camere che contano 2mila 282 posti letto totali, “troppo pochi per una città che ha tanto da offrire”, sottolinea Di Giandomenico. A spiccare maggiormente sono i bed & breakfast che raggiungono quota 33 contro le 13 strutture alberghiere ancora attive. Proprio sui b&b si sposta l’attenzione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo che spera in un loro aumento in quanto rappresentano la scelta di rilievo della maggior parte dei viaggiatori: “I grandi alberghi sono sorpassati per una città come Termoli – continua Di Giandomenico – A meno che non puntino su un’altra tipologia di turismo e di offerta”.

Remo Di Giandomenico

Come in ogni classifica che si rispetti ci sono i pro ed i contro e nel calderone dell’offerta turistica finiscono anche, ed inevitabilmente, gli aspetti legati alla mobilità, in primis lavoro, vie di comunicazione e sanità: “Un aspetto sfortunatamente carente – ha confessato Di Giandomenico – Qui la ripresa non si vede ancora e questo può essere un male per chi sceglie la nostra città come località di vacanza. Manca anche una destagionalizzazione dell’offerta turistica che permetta un’attrattiva che esca fuori dai canoni estivi”.

È su quest’ultimo punto che l’Aast sta lavorando assiduamente, giocando d’anticipo al fine di creare eventi che attirino le persone anche nei mesi in cui il mare non rappresenta l’unica possibilità: “Ad aprile le strutture sono già piene – ammette Di Giandomenico – Grazie ad eventi musicali, alla possibilità di organizzare un forum del turismo, al convegno Termoli-Croazia-Montenegro e, a fine mese, il memorial dedicato a Buccione con squadre giovanili che giocano in serie A”.

Un impegno ed una valorizzazione del prodotto turistico Termoli e Molise che, anche quest’anno, verrà esposto alla Bit di Milano: “L’azienda autonoma di soggiorno e turismo ci sarà – dichiara fermamente il commissario – Lo abbiamo detto l’anno scorso e lo ripetiamo. Abbiamo affittato lo spazio a luglio 2017 per cui non c’è margine di errore”.