Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

L’istituto ‘Montini’ nella rete nazionale delle scuole Unesco

Il progetto coinvolgerà tutte le classi della scuola secondaria di I grado, una quarta e due quinte della primaria. Gli studenti realizzeranno guide-diari sul quartiere Cep di Campobasso e un murales.

Anche per l’anno scolastico 2018-2019 l’Istituto comprensivo “Leopoldo Montini” ha aderito alla Rete nazionale delle scuole associate Unesco proponendosi ancora una volta come punto di riferimento per il territorio sui temi dell’intercultura, dell’educazione alla pace e alla cittadinanza e della tutela dei diritti umani, della diversità culturale e dell’ambiente.

Il sistema delle Scuole associate è stato istituito al fine di integrare gli insegnamenti curriculari con piani di studio e attività orientati ai principi fondamentali dell’Unesco. In Italia tale esperienza ha avuto inizio alla fine degli Anni Cinquanta del secolo scorso e ha contributo efficacemente all’affermazione nell’azione educativa dei valori della pace, della sicurezza, del rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione.

Dunque, “gli Istituti ammessi alla Rete – riferiscono dal Montini – arricchiscono la propria offerta formativa con progetti a vocazione internazionale, orientati sulle principali tematiche care all’Unesco e finalizzati alla diffusione della cultura, del sapere scientifico e della predisposizione al dialogo e alla collaborazione, tra singoli individui così come tra Nazioni”.

Per l’anno scolastico in corso l’Istituto comprensivo “Leopoldo Montini” ha proposto l’idea progettuale “La mia città tra innovazione e tradizione”, che mira a incentivare la collaborazione tra scuola e realtà del territorio, ponendo la scuola come fattore di sviluppo culturale per la crescita dell’intera comunità.

Da questo mese, quindi, attraverso corsi pomeridiani saranno approfondite la conoscenza del quartiere Cep (nel quale è inserito il plesso) di Campobasso e le tradizioni locali. Percorsi formativi pensati “per rafforzare le competenze chiave degli studenti, rendendoli più sensibili e aperti alle tematiche relative al territorio di appartenenza”, spiegano ancora dal Montini.

Il progetto coinvolgerà tutte le classi della scuola secondaria di I grado, una quarta e due quinte della primaria. In particolare “i bambini della Primaria si stanno avvicinando alla conoscenza di alcuni momenti salienti della storia di Campobasso attraverso le tradizioni, la musica e la danza. Nei laboratori si favorisce l’incontro e lo scambio intergenerazionale sui temi del patrimonio culturale e della memoria storica, valorizzando il ruolo sociale e culturale degli anziani. Gli alunni della Scuola Secondaria stanno continuando e approfondendo un lavoro impostato negli anni precedenti e teso a sensibilizzare i ragazzi sulla ricchezza storico-culturale e tradizionale del loro territorio, con un’attenzione particolare al loro quartiere. Partendo dal concetto che solo dopo la conoscenza di un luogo può svilupparsi il senso di appartenenza, diventando cittadini attivi e consapevoli, i ragazzi realizzeranno, attraverso l’uso di programmi di grafica, delle guide-diari sul quartiere Cep di Campobasso”.

chiesa san Giuseppe artigiano quartiere Cep Campobasso

Non solo. Alcune iniziative testimoniano la presenza e l’importanza dell’istituzione scolastica anche al di fuori delle mura della scuola: fra queste è previsto un intervento di riqualificazione di un parco verde, all’interno del quartiere CEP. La realizzazione di un murales sul muro perimetrale con grandi campiture cromatiche, in modo da originare una sorta di quinta naturale/artificiale, una siepe policroma fiorita di elementi grafici, diventerà il modo di stimolare i ragazzi sul tema della bellezza e della sua salvaguardia. Un altro percorso, all’interno della stessa area verde, avrà come obiettivo la realizzazione di un elemento di design: un “mobile” nello stile dell’artista americano Calder, per abbellire il parco e far ragionare i cittadini sul tema dell’amicizia e del rispetto.

Nell’ambito di tale programma di educazione ai diritti umani e alla cittadinanza glocale, tutte le classi della scuola secondaria di I grado saranno impegnate in una serie di attività letterarie, poetiche, grafiche e musicali; inoltre parteciperanno a manifestazioni, incontri e concorsi, aventi come filo conduttore l’impegno per la salvaguardia della pace, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

“La partecipazione degli alunni, delle famiglie e dell’intera comunità, in nome dei diritti umani – concludono dall’istituto – vuole essere testimonianza della costante e fruttuosa collaborazione tra scuola, genitori e rappresentanti delle istituzioni, per costruire insieme e in armonia un futuro fatto di speranza, gioia e serenità per le nuove generazioni”.