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La rivoluzione del trasporto: pronto il progetto per il terminal bus sulla Trignina foto

Accesso gratuito con piazzale di sosta per le auto, fermata autobus, pensilina ed area sosta viaggiatori, nel totale rispetto delle esigenze ambientali e dell'accesso per gli invalidi.

Mafalda sarà ancora più accessibile grazie alla creazione di un hub terminal bus, in un’area di proprietà del comune a ridosso della zona industriale. Il progetto, approvato dal Comune, prevede la sistemazione del piazzale, già esistente, per la fermata degli autobus e delle automobili che servirà tutti i paesi della fascia della Trignina. Si tratta di un servizio di primaria importanza che migliorerà la vita di centinaia di persone che, quotidianamente, per motivi del tutto diversi, hanno bisogno di usufruire degli autobus extraurbani e che, fino ad oggi, si trovano a dover fare i conti con i disagi dettati da una carenza di strutture tali da consentire le fermate dei pullman.

Il servizio, ad appannaggio di studenti, lavoratori e residenti della zona dell’hinterland, è costituito da un’area di sosta dove gli autobus potranno fermarsi in tutta sicurezza, senza creare disagi al traffico, con affiancato annesso posteggio per le auto di coloro che dovranno usufruire del servizio bus. Il tutto coronato da un’area pedonale, una pensilina fotovoltaica per proteggere gli utenti dalle intemperie e servizi igienici. La procedura, conforme alle esigenze ambientali, non presenterà limiti di accesso per gli invalidi. Usufruire di tali servizi, inoltre, sarà completamente gratuito.

“È una mia responsabilità garantire la sicurezza dei pendolari – ha dichiarato il primo cittadino di Mafalda Egidio Riccioni al telefono con Primonumero.it – Si tratta di rispondere alle esigenze di centinaia di persone costrette a viaggiare quotidianamente in autobus con condizioni metereologiche spesso precarie, sotto la pioggia ed alla mercé del freddo. Io stesso, qualche tempo fa, sono stato vittima di questi disagi quando mi sono recato a Roma. Sono rientrato verso le 17, la strada era buia e sono stato costretto a camminare per quasi un chilometro per raggiungere l’auto”.

E infatti quella di Mafalda è una sosta importante che vede il transito quotidiano di una cinquantina di autobus sia molisani che abruzzesi, ma anche europei, che viaggiano dalla Fondo Valle Trigno verso Roma, Napoli e le principali realtà industriali come la Sevel, servendo un’utenza con un flusso costante di studenti e lavoratori, ma che varia quotidianamente in aumento in base alle esigenze dei molisani.

Hub Terminal Mafalda

Finora, e fin quando il progetto non vedrà l’approvazione della Regione Molise, i pendolari sono costretti a scendere in prossimità degli imbocchi dei vari paesi, senza tutele: la strada statale 650 Fondo Valle Trigno è priva di illuminazione, di pensiline adatte alle fermate, di posteggi per le auto. Ma, soprattutto, c’è il pericolo di essere investiti mentre si tenta di raggiungere le proprie vetture parcheggiate, nel migliore dei casi, a qualche centinaia di metri di distanza e sulla corsia opposta a quella da cui si è scesi dal bus.

La spesa totale, per il comune di Mafalda, è abbastanza contenuta: “Si tratta di due diversi impegni di spesa – ha continuato il sindaco – Dal momento che il piazzale è già pronto, adibirlo a fermata autobus e macchine con annessi bagni, costerà circa 10mila euro. Questa è la scelta su cui puntiamo nell’immediato. Se, invece, ci aggiungiamo una sala ristorante ed un bar il costo sale a 300mila euro. È pur vero che, in questo caso, la struttura sarà affidata in gestione e l’investimento verrà ripagato nel tempo”.

La palla passa ora nelle mani della Regione Molise che dovrà convocare una conferenza di servizi a cui parteciperanno il sindaco di Mafalda, le società che gestiscono il servizio di autobus extraurbano abruzzesi e molisane e gli enti locali. Una volta approvato il progetto, si darà avvio ai lavori che soddisferanno le esigenze ed i bisogni dei pendolari molisani che desiderano raggiungere con facilità i luoghi di lavoro e di vacanza.