La ‘gara’ delle divise. Sindaco molisano lancia la sfida a Salvini e Bonafede

In principio è stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. È lui che ha iniziato a sfoggiare le divise delle forze dell’ordine: Vigili del fuoco, Polizia, Carabinieri. Magliette e giacconi in uscite pubbliche o video pubblicati su Facebook, insomma le occasioni sono state diverse. Se n’è parlato tanto, sono state mosse critiche feroci all’indirizzo del capo del Viminale. L’Usb lo ha pure denunciato per “porto abusivo della divisa” sostenendo la violazione del codice penale.

Ma alla fine la ‘moda’ di Salvini ha fatto strada. Tanto da trovare adepti. Perchè poi lo ha seguito il titolare della Giustizia Alfonso Bonafede che, subito dopo il ritorno in Italia di Battisti, si è fatto un bel selfie indossando la divisa degli agenti penitenziari.

Polemiche ovviamente immancabili, tutto sul filo dei social come è diventato normale oggi, dove la politica si fa spettacolo e trova nella ‘piazza’ del web la sua cassa di risonanza. C’è pure chi ha ironizzato sui rappresentanti del governo: tra Salvini e Bonafede sarebbe nata una “gara di gelosia”. “Pare Carnevale”, ha commentato qualcun altro.

E poteva il Molise non partecipare alla singolare ‘competizione’? Un sindaco molisano ha deciso di imitare la tendenza, ma probabilmente con un obiettivo diverso in testa: forse per ‘sfidare’ o comunque prendere un po’ in giro i due esponenti del governo Lega-M5S. Perchè parliamo di Luigi Valente, primo cittadino di Vinchiaturo ed esponente del centrosinistra nella nostra regione.

Ieri, a sorpresa, ha pubblicato sui social una fotografia indossando la divisa degli operai del Comune. “Dopo Salvini e Bonafede, eccomi con la divisa degli operai del Comune di Vinchiaturo. Io ne ho diritto ad indossarla visto che più volte ho lavorato insieme a loro“, scrive ironicamente il sindaco del centro a pochi passi dal capoluogo di regione. Chissà se, come Salvini, anche lui troverà ‘seguaci’ in altri colleghi amministratori.