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La famiglia Rockefeller “pazza” per la Tintilia: vorremmo visitare il Molise

I coniugi Ariana (nipote di David, uomo tra i più influenti al mondo) e Matthew Bucklin (capo della multinazionale Quit Company) hanno assaggiato il vino molisano durante uno dei loro tanti viaggi in Italia. In un'intervista raccontano il loro legame con il nostro Paese e palesano curiosità per la nostra regione

Ariana Rockefeller, nipote di David: banchiere statunitense nonché uno dei fondatori del gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale.

Nipote diretta, insomma, dell’industriale multimiliardario scomparso a 101 anni nel 2017. Questa splendida 35enne è membro di una delle famiglie più potenti al mondo, con una ricchezza che è stata stimata da Forbes in circa 3,3 miliardi di dollari.

Ariana, che è una stilista di successo, è sposata con Matthew Buckiln, capo della multinazionale Quit Company, leader mondiale nei prodotti per smettere di fumare.

Loro, insieme ormai da quasi dieci anni, amano l’Italia, la sua arte, il suo cibo e il suo vino. Ma ancor più amano il vino del Molise. Ecco, proprio il vino è il filo conduttore che lega i Rockfeller alla nostra identità territoriale.

La coppia americana, infatti, in una recente intervista rilasciata alla rivista “Infoimprese” ha ammesso di aver apprezzato durante una delle loro visite in Italia il sapore unico della Tintilia e che moglie e marito sarebbero curiosi di capirne di più sulle sue origini, la produzione e la terra dalla quale arriva: il Molise.

Tant’è che, sempre loro, hanno espresso chiaramente e senza troppi giri di parole l’idea di fare visita alla regione e ai suoi vigneti.

L’imprenditore Matthew Bucklin nel raccontare alla rivista di settore il suo legame con l’Italia, ha detto: “Al di là delle trasferte di lavoro, io e mia moglie amiamo viaggiare. E la nostra città preferita nel mondo è Roma. A volte vorrei lasciare tutto e trasferirmi vicino al Colosseo. Sono stato in molti posti in Italia: Venezia, Firenze, Roma, Capri. E’ un Paese straordinario”.

Ma ha poi aggiunto con altrettanta passione utilizzata per descrivere le bellezze storiche e architettoniche del Paese: “Ogni volta che sono in Italia non posso che immergermi nei suoi straordinari territori. Recentemente, grazie a mio fratello, maestro sommelier, e ad un’associazione di molisani a Roma, ho scoperto il vino Tintilia e vorrei approfondirne la conoscenza casomai visitando il Molise”.

I due sposi sono particolarmente dinamici e attivi, amano fare escursioni, jogging, andare in bicicletta e sciare quindi a maggior ragione “non escludo affatto un viaggio in queste aree più sconosciute e riservate d’Italia”.

Per il Molise sarebbe una pubblicità da non sottovalutare. E forse, un invito da cogliere al volo e trasformare in una bella opportunità di crescita.