Inquinano terreno dopo lavori edili: quattro anni dopo viene ordinata la bonifica

Sequestrata il terreno sul quale cui, dal 2015, è stato sversato combustibile fossile che ha causato l'inquinamento del sito: i carabinieri forestali - su delega della Procura di Campobasso - hanno individuato i responsabili obbligandoli alla bonifica dell'area.

Ci sono voluti 4 anni di indagine per individuare i responsabili dello sversamento di idrocarburi pesanti in un terreno di Campobasso. Su delega della Procura della Repubblica del capoluogo i militari della stazione carabinieri forestale hanno, solo di recente, sequestrato l’area in cui, da anni, venivano custodite cisterne piene di combustibili fossili dalle quali sono fuoriuscite le sostanze che hanno inquinato il sito.

Era il 2015 quando, durante il movimento terra per lavori edili ad opera del possessore del terreno contaminato, questi contenitori pieni zeppi di idrocarburi pesanti sono stati bucati. Il danneggiamento ha causato la fuoriuscita di sostanze altamente inquinanti che si sono disperse sulla zona. Le attività investigative sono state molto lunghe e solo ora hanno permesso di dare un nome ai responsabili di questo inquinamento ambientale obbligandoli anche alla bonifica del sito secondo il principio per il quale “chi inquina paga”.

Incendio casa San Giovannello

“Rimane infatti di primaria importanza, ai fini della tutela e della salvaguardia di un bene primario appartenente a ognuno di noi, ossia l’ambiente, provvedere nell’immediatezza limitare e riparare i danni causati dall’improvvisazione dell’uomo ricostituendo l’integrità originale degli ecosistemi, non dimenticando che tale integrità è a garanzia non solo degli aspetti estetici del paesaggio, ma anche soprattutto a salvaguardia della nostra salute e di quella delle future generazioni. I carabinieri forestali da sempre confidano nelle coscienze civiche di tutti i cittadini” questo scrive il comandante della stazione Luca Brugnola.