Incendio di Capodanno, Battista dai feriti: “Vista la dinamica poteva andare peggio, ora subito una casa”

Il primo cittadino in visita nei reparti del Cardarelli dove sono ricoverate le cinque persone intossicate dal fumo, tra cui una donna in stato interessante e il figlioletto. Il sindaco: "Se la richiesta di aiuto fosse partita qualche minuto più tardi ci sarebbe stata un’esplosione generale. A questa famiglia tutto il sostegno dell’amministrazione. Siamo già al lavoro per individuare eventualmente una soluzione abitativa”

Il signor Domenico e la signora Maddalena vogliono tornare a stare nella loro casa, in via Martiri del Tiro a Segno Nazionale, zona San Giovannello, ai piedi della pineta di Campobasso.

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Ma per ora, quella casa è sottoposta a sequestro. L’autorità giudiziaria sta svolgendo le indagini necessarie per chiudere il fascicolo sull’incendio che la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio 2019 ha divorato il loro appartamento  mettendo a rischio finanche la loro vita.

Poi, si dovrà lavorare per metterlo di nuovo a norma e renderlo agibile e abitabile.

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Significa che per un po’, la coppia proprietaria dell’alloggio, in quella palazzina, al civico tre, non potrà tornarci ma il sindaco di Campobasso, appena messo a conoscenza dei fatti, si è subito mobilitato per approntare un piano di aiuti.

In ospedale sono ricoverati i due genitori più anziani (proprietari dell’appartamento), la figlia incinta, il marito di lei e il figlioletto. Hanno avuto un’intossicazione causata dal fumo che si è sviluppato durante l’incendio. Per fortuna non sono gravi, qualcuno respira ancora con l’aiuto dell’ossigeno, ma se tutto procede come da protocollo, potrebbero essere già dimessi domani, due gennaio.

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I due genitori più anziani stavano ospitando la figlia con la sua  famiglia che da Casteldaccia (Palermo) era tornata a Campobasso per un matrimonio in famiglia che era stato celebrato il 25 dicembre. Dunque la scelta di trascorrere con i familiari anche il Capodanno.

E avevano appena festeggiato l’arrivo del 2019 con un brindisi, qualche scintilla colorata per accontentare il più piccolo di casa, un assaggio di lenticchie con il classico zampone e poi a dormire. E’ a quel punto che avrebbero dimenticato le luci dell’albero di Natale accese.

Così, attorno alle cinque, con molta probabilità un cortocircuito scaturito proprio dalle luci usate per decorare l’albero, avrebbe mandato in tilt prima il sistema elettrico e poi fatto esplodere le scintille che in una manciata di secondi si sono trasformate in fiamme violente che hanno seminato macerie, paura e terrore.

A svegliare i cinque componenti del nucleo familiare, l’odore acre del fumo. L’aria irrespirabile e l’impossibilità di accedere agli altri vani proprio per via delle fiamme ha portato tutti a ripararsi sul balcone dal quale hanno chiesto aiuto al 115.

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Nel frattempo, paura e allarme hanno portato in strada diversi residenti del quartiere. Il fumo nero si è diffuso ovunque e l’aria è diventata presto acida e irrespirabile.

Le fiamme invece – mentre da via Sant’Antonio dei Lazzari si sentivano le sirene dei vigili del fuoco che stavano arrivando  – hanno in parte avvolto anche l’appartamento al quarto piano che é stato dichiarato inagibile.

Quando i pompieri sono giunti ai piedi della palazzina hanno subito percepito la gravita della situazione e quindi prima di tutto hanno interrotto la fornitura del gas. Qualche minuto di ritardo nell’allertare il 115 e oggi potremmo essere stati costretti a scrivere di una tragedia dal bilancio drammatico.

Per fortuna, i cinque feriti hanno invece chiamato in tempo e con un’autoscala i pompieri li hanno fatti scendere mettendoli in salvo.

Poi sono iniziate le operazioni di spegnimento, rese difficili dal vento e che si sono protratte per qualche ora. Bonificata l’area, l’immobile è stato sottoposto a sequestro giudiziario per consentire ulteriori esami tecnici in grado di chiarire la dinamica che punta a definire se la causa dell’incendio sia da addebitare al cortocircuito causato dalle lucine dell’albero di Natale oppure ad un guasto e a un cattivo funzionamento del sistema elettrico.

Informato anche il sindaco di quanto accaduto, Antonio Battista si è precipitato in ospedale per sapere di persona le condizioni delle persone che erano rimaste ferite.

Ha parlato un po’ con tutti loro, in particolare con la signora più anziana, comproprietaria dell’appartamento. Il primo cittadino l’ha informata di avere intenzione di attivare le procedure per individuare con lo Iacp una soluzione abitativa confortevole e che possa sopperire alla grave perdita che hanno subito. La signora Maddalena ha ringraziato ma ha poi aggiunto: “Quella è la nostra casa. Lì abbiamo sempre vissuto. Vorremmo presto tornare a starci”.