In 30 sfidano le gelide acque per il tradizionale tuffo di inizio anno a sostegno delle donne fotogallery

Le fredde acque ed il vento forte non hanno scoraggiato i temerari che, questa mattina, hanno salutato il 2019 con il tradizionale tuffo di inizio anno. Un’usanza che quest’anno porta alti i colori della sensibilizzazione, con un messaggio per dire basta alla violenza sulle donne.

È stato un inizio dell’anno col botto: come da tradizione più che decennale, i più temerari si sono ritrovati in spiaggia per il tuffo in mare. Le forti raffiche che stanno interessando la costa da qualche ora non hanno scoraggiato gli uomini che si sono riuniti nello specchio d’acqua che costeggia Piè di Castello.

tuffo inizio anno

La temperatura si aggirava sui 10-11 gradi mentre il vento ha soffiato a circa 20 chilometri orari facendo increspare il mare e non lasciando tregua. Anche l’acqua era abbastanza fredda, ma nella norma per la stagione, anche se era “comunque piacevole”, ammettono i tuffatori del primo dell’anno ai microfoni di Primonumero.it subito dopo essersi avvolti negli accappatoi per asciugarsi.

Il meteo è stato tutto sommato clemente, lasciando spazio anche a qualche raggio di sole, nei confronti dei coraggiosi che questa mattina, martedì 1 gennaio, hanno festeggiato il nuovo anno tra le gelide acque del Mar Adriatico di Termoli. Appuntamento alle 11.15 sulla battigia, qualche chiacchiera, i consueti auguri ed un po’ di riscaldamento con una corsetta veloce e un po’ di stretching. Poi via i vestiti ed avanti tutta con i costumi per la classica foto di rito, tutti insieme ed abbracciati, che precede il tuffo.

Quella di quest’anno è stata un’edizione particolare, non solo perché ha visto protagonisti solo uomini, circa una trentina, ma perché ha appoggiato un messaggio importante: dire basta alla violenza sulle donne. Rossetto rosso alla mano, i partecipanti hanno tracciato sulle loro guance una striscia rossa, simbolo della campagna di sensibilizzazione, che li ha accompagnati in acqua.

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Alle 12 in punto, dopo un breve conto alla rovescia, di corsa in acqua fra gli applausi e le urla del pubblico: c’è chi ha sfidato le onde, gettandosi più volte in mare in barba al freddo, chi si è bagnato fino alla pancia, qualcuno ha sollevato l’acqua in aria simulando una cascata e c’è chi, invece, ha preferito entrare piano, immergendo solo i piedi e le mani.

Dopo il tuffo tutti a festeggiare con spumante e qualche stuzzichino preparato appositamente per l’evento e posizionato su un tavolo trasportato in spiaggia. Tra i coraggiosi che hanno sfidato il mare tante ‘vecchie guardie’ che partecipano alla tradizione da ormai 11 anni, ma anche molti volti nuovi impazienti di condividere un momento di gioia con gli altri. Una manifestazione riuscitissima che ha richiamato un sacco di gente, curiosa di assistere ad una tradizione divenuta ormai famosa in tutta la regione.

E nelle istantanee e nel video del fotografo termolese David Battista, immancabile all’appuntamento con il suo drone, un’immagine inedita e particolarmente suggestiva con uno sguardo non ordinario.

tuffo primo gennaio

Colori intensi e brillanti del mare increspato e della città sullo sfondo con i curiosi radunati in spiaggia per assistere al tradizionale tuffo.

tuffo primo gennaio
tuffo primo gennaio