Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Il mobbing fatto dal Comune gli ha causato un danno biologico: risarcimento per l’ex capitano dei Vigili Urbani

A Ugo Sciarretta, demansionato e confinato in un corridoio del Municipio dopo essere stato capo della Municipale per 30 anni, il giudice del Lavoro riconosce il danno biologico, calcolato in 26mila euro che il Comune di Termoli dovrà pagare oltre alle spese legali. Lui aveva chiesto un danno patrimoniale e morale per 1 milione di euro.  

Riconosciuto il danno biologico all’ex comandante dei Vigili Urbani di Termoli Ugo Sciarretta per il mobbing cui è stato sottoposto nel biennio che ha preceduto il pensionamento. “La dequalificazione ha comportato uno stato depressivo e ansioso cronicizzato di gravità medio-alta” scrive il giudice Daniele Colucci nella sentenza che, almeno per ora, mette la parola fine al contenzioso tra il Capitano e il Comune di Termoli. Quest’ultimo, nel periodo in cui sindaco era Antonio Di Brino, avrebbe riservato all’ex capo della Municipale un ruolo di quart’ordine, “confinandolo” nei corridoi del Municipio e costringendolo – come lui stesso ebbe modo di raccontare – “a fare anticamera su e giù per le scale e a prendermi giorni e giorni di ferie per accelerare il prepensionamento”.

 

Danno biologico sì, ma danno patrimoniale no. Già accertata un anno fa l’insussistenza dei presupporti atti a riconoscere a Ugo Sciarretta un danno di natura economica. Sciarretta è stato dipendente del Comune di Termoli dal 1975 e fino al suo pensionamento, avvenuto nel mese di ottobre 2014, con funzioni di capo del nucleo dei vigili urbani, categoria D Posizione Economica D5 con funzioni di responsabilità e di coordinamento della Polizia Municipale. Travolto poi dallo scandalo Black Hole, dal quale è uscito pulito, era stato sospeso dal servizio per alcuni anni.

Al rientro al lavoro le cose, per lui, sono drasticamente peggiorate. Ha deciso di promuovere la causa contro il Comune per il riconoscimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, chiedendo un risarcimento di un milione di euro. Ma la vicenda era stata già definita con una sentenza – non definitiva – che dichiarava l’avvenuta dequalificazione del ricorrente per il periodo dal 15 maggio 2012 al mese di ottobre 2014 solo per la potenzialità del danno biologico, “escludendo in radice la sussistenza di un danno patrimoniale e di un danno non patrimoniale di tipo diverso”.

Ora il giudice, sulla base di perizie mediche, ha definitivamente accertato che c’è un danno biologico, vale a dire una “lesione dell’interesse, costituzionalmente garantito, all’integrità fisica della persona”, come si legge sui manuali, pari al 16%. E dunque il Capitano ormai in pensione, difeso dagli avvocati Domenico Porfido e Pino Sciarretta, ha diritto a una somma di 26mila e 500 euro, calcolata sulla base della tabella del Tribunale di Milano, alla quale si riferisce anche la Corte di Cassazione nel calcolo degli importi. Il Comune di Termoli dovrà dunque pagare le conseguenze del mobbing esercitato, oltre alle spese legali che ammontano a circa 7mila euro.

La storia, a Termoli, è abbastanza nota anche perché Ugo Sciarretta ha lavorato in città quasi mezzo secolo ed è considerato un personaggio. E’ stato protagonista della vita cittadina per decenni, ha subito 9 processi finiti con altrettante  assoluzioni. 49 anni di servizio e 23 encomi solenni, oltre a una proposta di medaglia d’oro per aver salvato la vita a un uomo gettandosi dal Muraglione di Termoli, riafferrato dai colleghi.

 

Ha vissuto – ha raccontato a Primonumero in passato – con grande amarezza la perdita di mansioni e il mobbing che ha finito per mandare carte all’aria la sua stabilità, aggiungendo un peso non trascurabile a una vita professionale già duramente compromessa da processi che lo hanno privato del lavoro e sono invece finiti in una bolla di sapone. I guai, aveva spiegato, erano peggiorati quando si è ritrovato, sotto l’amministrazione presieduta dall’ex sindaco Antonio Di Brino, senza un ufficio, senza una scrivania, sollecitato continuamente da tutti ad andare in pensione.

 

Il Tribunale del lavoro ha pertanto riconosciuto la dequalificazione per l’ex capitano dei vigili urbani, beneficiario di un indennizzo per la sospensione di 5 anni seguita all’arresto nell’ambito del mega processo Black Hole, conclusosi con un nulla di fatto. E ora ha calcolato il danno, che ammonta appunto a 26mila euro e rotti, per “lesioni dell’integrità psicofisica come conseguenza delle spiacevoli vicende lavorative subite”.

La sua difesa aveva chiesto ben altro: un milione di euro per danno patrimoniale e morale. Ma già a gennaio 2018 il giudice aveva rigettato quella istanza, limitando il danno a quello biologico. Il Comune di Termoli, che oggi ha un altro sindaco e si trova alla vigilia di una nuova elezione amministrativa, se la caverà con poco.