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Il mare d’inverno: raccolti centinaia di rifiuti sulla spiaggia. Spopolano plastica e pneumatici foto

Con lo slogan ‘Puliamo le spiagge quando non servono ai bagnanti’ si è svolto, anche quest’anno, l’evento ‘Il mare d’inverno’ che oggi, domenica 27 gennaio, ha ridato nuovo lustro al tratto di spiaggia di Rio Vivo. La storica manifestazione organizzata da ‘Fare Verde’, giunta alla sua 28esima edizione, si tiene ogni anno durante l’ultima domenica di gennaio, trasferendo i volontari in tratti di spiaggia particolarmente sensibili e sottoposti all’abbandono indiscriminato di rifiuti.

L’evento ha chiamato a raccolta centinaia di cittadini volontari che si sono impegnati concretamente non solo per la pulizia del tratto, ma anche per la salvaguardia dell’ecosistema marino, da sempre minacciato da un’epidemia di rifiuti capace di toccare picchi di inaudita inciviltà. I riflettori si sono accesi sul tema del rispetto dell’ambiente, sul riciclo e sul riuso dei materiali, cercando di evitare la plastica in favore di materiali ecosostenibili.

In un piccolo tratto a ridosso del Circolo della Vela, sono state oltre 90 le buste di rifiuti, alle quali si sono aggiunti copertoni di auto e camion ormai in disuso, elettrodomestici grandi e piccoli non più funzionanti, reti, sedie in plastica e perfino vecchi indumenti. Un’incredibile mole di scarti raccolti dai volontari non solo di ‘Fare Verde’, ma da ‘Ambiente Basso Molise’, dal ‘Comitato articolo 21’ di Petacciato, dai cittadini intervenuti e da decine di migranti ospitati nei centri di accoglienza che da tempo collaborano al progetto Azione&IntegrAzione.

Lo scarto rinvenuto in maggior quantità, come spesso accade, è la plastica che, assieme al polistirolo ed alle reste, le calze in rete in cui si allevano i militi, rappresenta il vero cancro delle spiagge italiane. Buttati sulla sabbia durante le battute di pesca o trascinate a riva dalle mareggiate, questi rifiuti minano seriamente l’ecosistema, minacciando le specie marine e creando inquinamento.

Un prezzo altissimo che pagano sia i residenti che i turisti che, in inverno, frequentano assiduamente le spiagge termolesi. Soddisfatti del risultato i componenti delle associazioni ed i cittadini, orgogliosi di aver dato una mano per la pulizia di uno dei tratti di costa libera più preziosi della cittadina, dove non insistono costruzioni di cemento.