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I russi in città: mercato ittico e asta del pesce sui documentari della tv di Mosca foto

Con un indotto di circa 75milioni di spettatori, l'asta del pesce ed il mercato ittico termolese finiscono nel programma russo Moiaplaneta che in questi giorni si trova in Molise per riprendere le bellezze naturalistiche e storiche della nostra regione.

L’amore dei russi per la buona cucina, soprattutto italiana, i prodotti tipici locali ed i borghi non è mai stato un mistero, come non è un segreto che Termoli sia entrata nel mirino dei “sovietici” e delle papabili scelte tra le mete turistiche dove trascorrere le vacanze estive in totale libertà. Proprio la cittadina molisana, con il suo Paese Vecchio abbracciato dal mare ed i frutti che quel lembo di acqua dona ogni giorno, è finita all’attenzione del programma russo Moiaplaneta che in queste ore si trova in città per girare un documentario.

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Difficile non notare la troupe guidata dal giornalista Anton Zaitzev con tanto di traduttrice simultanea al seguito: con le grosse attrezzature utilizzate per le riprese trascinate dietro per diversi metri, e la curiosità nel guardare, toccare e perfino assaggiare le prelibatezze che il mare offre quotidianamente, seppur tra qualche difficoltà dovuta ai pizzichi delle cicale ancora vive. Il loro arrivo, nella tarda serata di martedì 29 gennaio, ha destato non poche curiosità tra la popolazione, ammaliata dal vedere tante telecamere che scrutavano la città in lungo ed in largo.

La tv russa è stata ospite ieri sera al mercato del pesce giù al porto dove hanno effettuato numerose riprese: nell’occhio vigile delle telecamere sono finiti sia il rientro dei pescherecci dalla settimanale battuta di pesca, sia l’asta di aggiudicazione delle cassette di fresco che si tiene tre volte la settimana nello stabile che ospita San Basso durante la festività patronale. Ma la fame di notizia e di curiosità dei russi non si sono fermate qui. Questa mattina, mercoledì 30 gennaio, di buon’ora la troupe è uscita ancora una volta tra le strade termolesi e dopo aver ripreso il Corso e le principali vie, si è diretta al mercato del pesce di Corso Fratelli Brigida.

Qui, tra le cassette di polistirolo con il pesce fresco ancora vivo in bella mostra, hanno messo in scena un simpatico siparietto improvvisato: mentre il giornalista tentava di spiegare le varietà ittiche presenti, si è imbattuto in una cicala che lo ha pizzicato mentre era fra le sue mani, costringendolo a lasciarla andare. A parte lo sfortunato e del tutto innocente incidente di percorso, la mattinata è filata liscia ed è stata coronata dall’assaggio del pesce, rigorosamente crudo e ripreso dalle telecamere.

Un amore, a lungo professato e mai nascosto, che lega la civiltà sovietica all’Italia e che, da oggi, aggiunge un importante tassello con un Molise di straordinaria bellezza che lo stesso Zaitzev non immaginava “così interessante e da visitare assolutamente, ma solo accompagnati da una camicia di un paio di taglie più grandi perché con il buon cibo che gusterete qui ingrasserete sicuramente“.

Nel mirino dei russi, infatti, non è finita solo Termoli ma l’intera regione: e così dopo una visita nell’Alto Molise dove la compagnia ha avuto l’onore di assaggiare due dei prodotti locali più famosi e richiesti del mondo, il tartufo ed il caciocavallo, la tv si è diretta in Basso Molise per destreggiarsi con simpatia e stupore tra i banchi di pesce fresco al mercato ittico. Ma la loro avventura non termina qui, perché la prossima settimana Zaitzev e compagni saranno impegnati nuovamente in Alto Molise per registrare una nuova puntata.

Il loro arrivo è stato possibile grazie all’impegno profuso dal consigliere comunale Oscar Scurti che, grazie alla collaborazione con il sindaco Angelo Sbrocca e l’assessorato al turismo, è riuscito a portare a Termoli una delle tv russe che registra la maggiore audience del paese.