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‘I Discoli del Sinarca’ su gasdotto: “Scempio che devasterà il bosco Corundoli, il Sindaco revochi l’autorizzazione”

Il gasdotto Larino – Chieti attraverserà il bosco di Montecilfone e il Comitato “I Discoli del Sinarca”, da sempre contrario all’opera, avversa la decisione del Consiglio Comunale di Montecilfone che, con delibera n. 23 dello scorso 1 dicembre, ha autorizzato quello che i membri del comitato ritengono “uno scempio che nei prossimi mesi si consumerà nel bosco ‘Corundoli’, tra i siti naturali più importanti del Molise, classificato come ZPS (Zona di Protezione Speciale)”.

L’opera in questione, argomentano dal Comitato, è stata autorizzata nonostante il relativo progetto non sia stato sottoposto a VINCA, la Valutazione di Incidenza Ambientale, obbligatoria ai sensi della Direttiva 43/1992 CE “Habitat” che ha lo scopo di salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna. Ed è proprio questo uno dei motivi che ha spinto diversi tra Associazioni e Comitati di Abruzzo e Molise a proporre un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per ottenere l’annullamento del decreto con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 25 giugno, ha autorizzato la realizzazione del gasdotto.

“La decisione assunta dall’Assemblea consiliare viola le disposizioni in materia ambientale per la tutela delle ZPS – attaccano a gran voce dal Comitato -. Il bosco ‘Corundoli’ verrà devastato da un’opera inutile e dannosa per l’ambiente. I lavori, particolarmente invasivi, comporteranno l’espianto di un numero consistente di alberi e piante di particolare pregio”. Di qui la richiesta del Comitato “I Discoli del Sinarca”, inoltrata al Sindaco di Montecilfone Franco Pallotta, di revocare in autotutela la delibera sopraccitata.