Gara nazionale di creatività, il “cinghiale con gelato all’olio” dell’Alberghiero straccia tutti

Quando si parla di buona cucina, piatti unici e creatività non si può non citare i giovani talenti termolesi che, annualmente, vengono ‘sfornati’ dall’Istituto Alberghiero ‘Federico di Svevia’. È proprio tra quei banchi di scuola e quelle cucine che i giovani studenti si mettono alla prova e spremono le meningi per inventare nuovi connubi che esaltino piatti classici e che possano permettere loro di partecipare a gare nazionali ed internazionali di cucina.

È grazie agli insegnanti ed all’attenta conoscenza di una delle carni più gettonate in Molise che nasce il mix agrodolce del ‘cinghiale in oleocottura con gelato all’olio’ presentato nella gara di creatività ‘Ricette evo’ promossa dall’istituto ‘Bergese’ di Genova. Il concorso aveva lo scopo di mostrare la versatilità e la valorizzazione dell’oro verde italiano, utilizzato non solo come semplice condimento ma come ingrediente indispensabile della cucina: e quale prodotti meglio del cinghiale e dell’olio extravergine di oliva del venafrano potevano rappresentare la nostra regione?

Un obiettivo che gli studenti Francesco De Santis e Michael Quarantino, accompagnati dai loro maestri Mauro Inglese e Michele Pilla, hanno centrato in pieno: i giovani aspiranti chef si sono aggiudicati il primo premio, stracciando tutti gli altri concorrenti e stupendo l’attenta giuria. Un tripudio di verdure, cicoria in particolare, che assieme al gelato ed alla bavarese hanno fatto da contorno ad uno dei simboli delle tavole italiane, il cinghiale.

Il concorso, su base nazionale, era riservato alle quarte e quinte classi degli istituti alberghieri italiani ed è riuscito a coinvolgere centinaia di studenti, ed altrettante strutture, che hanno giocato con gli ingredienti partendo da prodotti che fanno parte della tradizione delle varie regioni.Il premio vinto conferma il livello di eccellenza raggiunto dagli studenti dell’istituto termolese. Un traguardo tanto più significativo in un momento in cui al mercato del lavoro manca il 42% degli aiuto cuoco.

Foto: la voce di Genova