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Furto di cimeli della seconda guerra mondiale, arrestato sindaco molisano

Il primo cittadino è stato beccato in flagranza di reato assieme al suo complice dai Carabinieri. Il blitz è scattato dopo la denuncia dei proprietari dei casolari in cui erano spariti elmetti e altri materiali storici. Lui si difende: "Sono estraneo ai fatti".

Nel 1944 Cassino è stato teatro di una delle battaglie più violente della seconda guerra mondiale. A testimoniare la storia ci sono cimeli e residuati bellici di cui la zona è ricca e conservati in alcuni casolari. Oggetti che devono aver fatto gola ai due imprenditori arrestati dai Carabinieri. Uno di loro è anche il sindaco di Conca Casale, piccolo centro vicino a Venafro.

I due sono stati pizzicati in flagranza dai militari che avevano cominciato a sorvegliare più attentamente i casolari sulle montagne di Terelle, una frazione di Cassino. Alcuni cittadini avevano denunciato i furti di materiale bellico e storico. Le abitazioni, secondo quanto riferito dagli organi di informazione ciociari, vengono chiuse nel periodo invernale dai proprietari che vi tornano d’estate. In quelle stanze vengono conservati cimeli risalenti alla battaglia di Cassino. Oggetti di valore storico, oltre ad essere memoria di una delle pagine più drammatiche della storia dell’Italia del Novecento.

Poi qualcuno ha iniziato a notare gli ammanchi e si è rivolto alle forze dell’ordine. Per scoprire i ladri i Carabinieri hanno iniziato una serie di appostamenti. Ed è in questo modo che sono stati incastrati il primo cittadino di Conca Casale e il suo complice, fermati e arrestati. In base a quanto riferito dai militari, i due appassionati della Seconda Guerra Mondiale e della Battaglia di Montecassino sono stati trovati diversi reperti storici in loro possesso probabilmente provento di furto.

La notizia sta facendo scalpore in Molise dal momento che Luciano Bucci, oltre ad essere il sindaco del piccolo centro del Venafrano, è direttore del museo Winter Line nato “per preservare la memoria dei tragici eventi che colpirono le nostre zone nell’inverno ’43-’44 durante la seconda guerra mondiale”, come si legge anche sulla sua pagina Facebook. Ovviamente sgomenti i residenti di Conca Casale.

Il sindaco e l’imprenditore sono stati rimessi in libertà dopo l’udienza di convalida degli arresti essendo entrambi incensurati.

Sono estraneo ai fatti”, si difende il primo cittadino. Tramite il suo legale, l’avvocato Antonella Cernera, Luciano Bucci dà la sua versione dei fatti. Stava svolgendo “attività di ricerca di reperti bellici, nella zona del Cassinate, in aperta montagna” quando “si è imbattuto in un terreno con all’interno un rudere in stato di abbandono”. Non pensava che “per le circostanze di luogo, fosse di un privato”.

Non solo. “L’area interessata – argomenta l’avvocato – è stata recentemente colpita da furti, motivo per cui il proprietario del fondo, allarmato, ha provveduto immediatamente a contattare le forze dell’ordine che, intervenute a poche ore di distanza dall’accaduto, a seguito di perquisizioni sia personale che sull’autovettura del dottor Bucci, non hanno rinvenuto nulla di riconducibile ad illegittime sottrazioni di beni”. Nè i militari hanno provveduto a perquisire l’abitazione del sindaco.

Anzi, aggiunge, “vista l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il Tribunale di Cassino ha disposto l’immediata liberazione del dottor Bucci”. Tuttavia il primo cittadino dovrà affrontare un processo penale alla luce della denuncia del proprietario del fondo. “Dimostreremo – conclude il legale – l’assoluta estraneità del dottor Bucci ai fatti contestati”.

(foto archivio)