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Furlan: “Io, Pereyra, la Juve, Watford e… Campobasso”

Intervistato a Tuttosport, lo storico procuratore della mezzala argentina che ha lasciato la Juventus dopo due anni per volare in Premier League sposando la causa del Watford di Mazzarri, parla dell'altra metà delle sue origini: italiano doc e campobassano per parte di madre

Sergio Furlan, 46 anni, è lo storico procuratore di Maximiliano Roberto Pereyra, mezzala argentina in forza al Watford, dallo scorso autunno tornato a essere protagonista anche in Nazionale: d’altra parte in Premier sta disputando la sua miglior stagione in carriera, a suon di gol e assist.

Che c’entra Furlan? E soprattutto che c’azzecca col Molise?

Lo spiega il diretto interessato in un’ intervista rilasciata a “Tuttosport”.

Argentino di nascita e di nazionalità, il suo cognome tradisce, però, una chiara origine friulana: “Da parte di padre”, precisa.

E senza che il giornalista si preoccupasse di indagare oltre le eventuali origini di madre, è Furlan, che prima di continuare nell’intervista ci tiene a ricordare che così come è friulano per parte di padre, è invece molisano da parte di madre.

“Eh sì – dice – la mia mamma era originaria di Campobasso. Sono italiano doc”. Quasi – con questo inciso – a voler rafforzare l’dea che lui calcio a parte, conosce bene l’Italia, le sue dinamiche e conosce bene gli attori che fanno parte di questo nostro calcio.

Chiosa infatti sull’addio alla Juventus ma anche sul futuro con possibile ritorno in Italia di Pereyra: “Perchè è finita con la Juve? Non rientrava nei piani della società, aveva deciso di puntare su altri giocatori.  Non credo che Roberto si muoverà dal Watford, è arrivato la scorsa estate e, prima dell’infortunio, stava giocando bene. La società non vuole lasciarlo andare via. Ritorno in Italia? Ha un bellissimo ricordo dell’Italia, soprattutto di Udine come clima, quindi se ci saranno le condizioni potrebbe anche tornare in Italia, ma non ora, al momento c’è solo il Watford”.