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Emergenza umanitaria in Venezuela, ripetere modello di aiuti in Argentina

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Il Comitato Molise Pro-Venezuela, promosso dai volontari dell’Associazione “Giuseppe Tedeschi” di Campobasso, nel prendere atto degli indubbi risultati positivi comunicati recentemente dall’Ambasciatore Italiano in Venezuela, Dott. Silvio Mignano, ritiene oggettivamente necessario che l’Italia adotti una serie di misure straordinarie, simili ai provvedimenti presi a seguito della crisi argentina degli inizi del 2000, per fronteggiare con mezzi finanziari, normative e strumenti più adeguati una crisi umanitaria di immani proporzioni.

Nessuno mette in discussione la sensibilità del Ministero degli Esteri che in più occasioni è intervenuto per aiutare singoli connazionali nelle azioni di rimpatrio delle salme o delle famiglie meno abbienti ed esposte a rischi e pericoli di ogni sorta.

Ciò che il Dott. Nello Collevecchio, l’intero Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, la Conferenza delle Regioni per gli Italiani nel Mondo, l’ANCI, i Patronati e numerose Associazioni, pongono come tema è l’assunzione dell’emergenza umanitaria del Venezuela come questione da affrontare con modalità eccezionali e non ordinarie.

Se non si fa questo passo avanti assisteremo alla recrudescenza di situazioni con ulteriori tragedie a danno della popolazione venezuelana e degli oriundi italiani senza che la nostra Rete Diplomatica e Consolare possa fare più di tanto, come confermano i video pervenutici in queste ore da Maracaibo.

Per questo sosteniamo convintamente e raccogliamo l’appello del rappresentante per il Venezuela del CGIE ed auspichiamo che al cospetto di lutti di nostri connazionali si faccia pervenire alle famiglie un messaggio di cordoglio della Farnesina con un gesto che restituisca dignità e rispetto a chi non c’è più, o quanto meno che i familiari non abbiano a sopportare le difficoltà ed i disagi che coraggiosamente segnalano in queste lettere i fratelli Eduardo e Tommaso Basile.

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