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Droga dall’Albania al Vastese, l’Antimafia sequestra auto e quote di società a Campomarino foto

La Direzione Distrettuale Antimafia dell'Aquila ha fatto sequestrare 19 vetture, quote di 5 società, 4 immobili e il bar Evelin di San Salvo, nell'ambito della seconda parte dell'operazione che prende il nome da locale. A novembre 20 persone erano state arrestate per traffico di droga dall'Albania, adesso l'attacco al patrimonio dell'organizzazione criminale

Auto, appartamenti, quote di società sotto sequestro, oltre a un bar già al centro della cronaca. Riguarda anche il Molise e in particolare Campomarino la seconda parte dell’operazione Evelin, che nel novembre scorso aveva portato a 20 arresti per traffico di droga dall’Albania al Vastese, con ramificazioni sulla costa molisana e nel foggiano. Stamane sono scattati i sequestri di Guardia di Finanza e Carabinieri per un totale di 4 immobili, quote di 5 società, una attività commerciale, vale a dire il bar ‘Evelin’ che si trova a San Salvo e proprio al confine col Molise, e 19 vetture. Il valore equivalente al profitto illecito stimato è almeno di un milione e duecentomila euro.

Il blitz è scattato questa mattina 28 gennaio nelle province di Chieti, Campobasso e Foggia. Finanzieri e Carabinieri dei rispettivi Comandi Provinciali di Chieti hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di L’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo abruzzese, Stefano Gallo, nei confronti dei componenti di quello che viene ritenuto un sodalizio criminale operante su San Salvo e sull’area del Vastese.

L’operazione di servizio odierna è il secondo atto dell’Operazione “Evelin” che lo scorso novembre aveva permesso di far venire allo scoperto, al termine di complesse attività investigative durate circa un anno e mezzo, un’agguerrita organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e alla commissione di atti intimidatori anche attraverso l’uso di armi per garantirsi l’egemonia sul territorio e sulle principali piazze di spaccio.

A novembre erano finire in manette 20 persone, mentre 57 risultavano indagate. Attualmente le indagini sono in corso e a quei numeri si sarebbero aggiunti altri indagati, che porterebbero la cifra complessiva oltre le 60 persone coinvolte.

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L’aggressione dei patrimoni illeciti consente di colpire le organizzazioni criminali nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali e imprenditoriali e di restituire alla collettività i beni accumulati per finalità sociali – scrivono oggi Carabinieri e Fiamme Gialle -. La misura odierna testimonia la volontà della Magistratura e delle Forze di Polizia di voler sradicare completamente il sodalizio criminale dal territorio privandolo delle fonti di finanziamento e dei proventi illecitamente acquisiti. L’obiettivo finale è il ripristino di adeguati livelli di legalità e sicurezza pubblica sul Vastese, come in tutta la provincia di Chieti”.

Ma come detto i sequestri preventivi a carico degli indagati non riguardano solo Vasto e San Salvo, zone in cui è stato eseguita la gran parte dell’operazione. Le forze dell’ordine hanno operato stamattina anche a Campomarino, dove sono stati apposti i sigilli ad alcuni beni di proprietà degli indagati residenti in Molise. Come in altri casi, a Campomarino il blitz ha riguardato delle proprietà immobiliari, auto e quote di società. Altri sequestri sono stati effettuati a San Severo e a San Ferdinando di Puglia, in provincia di Foggia, dove in qualche caso è stato necessario effettuare dei sequestri per equivalente, data l’indisponibilità dei beni.

In Molise nel mirino delle forze dell’ordine è finito Matteo Colapietra, 48enne pregiudicato sanseverese residente nella cittadina adriatica. I militari gli hanno sequestrato stamattina quattro veicoli e due appartamenti.