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Discarica di Sassinoro, possibilità per la Regione Molise: potrà intervenire nel ricorso

Nuovo capitolo del contenzioso tra Regione Campania e Comune di Sassinoro sulla realizzazione dell’impianto di smaltimento di rifiuti, un “gigante” da 22mila tonnellate annue, al confine con il Molise: riaperti i termini per presentare osservazioni sull'impatto ambientale. Intanto, anche il municipio di Morcone ha evidenziato con una delibera la volontà di aderire al Parco Nazionale del Matese.

Mentre la comunità locale e i comitati continuano a sfidare le temperature artiche di questo inverno pur di battersi contro la realizzazione della mega discarica di Sassinoro, su cui anche l’Antimafia vuol vederci chiaro, dal Tar Campania arriva una notizia significativa: in sede di dibattimento sul contenzioso in corso sono stati infatti riaperti i termini per far pervenire osservazioni sulla procedura di impatto ambientale. 

Il Comune di Sassinoro, in sostanza – così come la Provincia di Benevento, la Comunità Montana Alto Tammaro e gli altri soggetti istituzionali coinvolti – potrà beneficiare di altro tempo per presentare “impugnative, osservazioni di merito o atti tesi ad evidenziare in sede di valutazione di incidenza e di impatto ambientale possibili alterazioni, criticità, difficoltà o incongruenze connesse con l’istituzione del Parco Nazionale del Matese, con la presenza del fiume Tammaro e della diga di Campolattaro-Morcone, con aree protette, siti di interesse comunitarie, zone di protezione speciale, aree di natura 2000, siti sottoposti a vincolo come il Tratturo Pescasseroli-Candela, questioni attinenti la vicinanza a centri abitati, fabbricati privati, capannoni o aziende e ogni altro rilievo di qualsivoglia tipologia o causa attinenti le ricadute sul territorio della realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti”.

Una decisione che tocca da vicino anche il nostro territorio, dal momento che anche la Regione Molise e le amministrazioni locali del versante regionale potranno sfruttare questa opportunità, sul piano procedurale, per produrre “rilievi in sede di contenzioso atti a tutelare la Valle del Tammaro, il sito di Saepinum-Altilia, il Tratturo Pescasseroli-Candela. il fiume Tammaro, il Massiccio del Matese e le innumerevoli aziende agricole, turistiche, artigianali, zootecniche, commerciali e ricettivo-culturali del proprio territorio”.

Intanto, anche il Comune di Morcone, con una delibera del 20 dicembre scorso, ha ufficializzato la propria volontà di aderire al Parco Nazionale del Matese. E’ stato infatti già incaricato – cosi come si legge nel testo del Consiglio comunale – il responsabile del settore tecnico e delle attività produttive “affinché provveda, sulla base delle linee guida dell’amministrazione comunale, ad individuare le parti di territorio da inserire nella perimetrazione del Parco Nazionale, tenendo conto dell’area del Regio tratturo Pescasseroli-Candela ricadente sul territorio comunale”.