Dializzati, trasporto garantito dalla Croce azzurra. Aveva vinto un bando, ma non lo sapeva nessuno

Nel vertice di ieri si è scoperto che la Croce Azzurra si era aggiudicata lo scorso 10 dicembre un bando di gara regionale da 29.500 euro per garantire il servizio a circa trenta persone residenti a Venafro, ma nessuno lo sapeva. La consigliera leghista: "I pazienti avrebbero dovuto pagare per un servizio convenzionato. Qualcuno dovrà rispondere di tale spreco".

La Croce azzurra si occuperà del trasporto dei dializzati della provincia di Isernia. Il servizio sarà garantito ancora oggi dalla Croce Rossa Italiana. Poi si cambia.

La soluzione è stata annunciata ieri dal direttore amministrativo dell’Asrem Antonio Forciniti e ufficializzata dalla consigliera della Lega Filomena Calenda presente all’incontro che si è svolto ieri – 7 gennaio – a Campobasso.

Durante il summit è stato risolto anche una sorta di ‘giallo’.

La Croce Azzurra – spiega la Calenda – da quanto appurato insieme al dottor Forciniti si era aggiudicata lo scorso 10 dicembre un bando di gara regionale per il trasporto gratuito dei dializzati. Ventinovemila e cinquecento euro per garantire il servizio a circa trenta persone residenti a Venafro. Questo prevede il progetto vincitore, anche se il realtà i dializzati residenti a Venafro non sono più di cinque. La stessa Croce Azzurra, nei giorni scorsi, aveva palesato l’interesse di volersi attivare per erogare il servizio a tutti i dializzati della provincia”.

Nel corso dell’incontro all’Asrem, come riferito dall’esponente del Carroccio, è emerso che Forniciniti era all’oscuro del bando: “Non non era stato informato né dalla Regione Molise né tantomeno dall’associazione vincitrice. A dimostrazione di ciò – ha aggiunto la Calenda – basti pensare che la cooperativa CSS ha continuato ad essere pagata fino allo scorso 31 dicembre per erogare il servizio di trasporto ai dializzati nonostante ci fosse un’altra associazione che già si era aggiudicata il bando”.

La Croce azzurra dunque si occuperà di un servizio fondamentale per i pazienti della provincia di Isernia.

“Una storia a lieto fine – il commento della consigliera regionale – sia per i dializzati ma anche perché, attraverso tale sinergia, non ci sarà l’ennesimo spreco di soldi pubblici. Qualora non fosse stato informato il dottor Forciniti, infatti, l’Asrem avrebbe potuto individuare un altro soggetto al quale affidare al servizio o, cosa ancora più grave, i dializzati avrebbero dovuto pagare personalmente per un trasporto che, di fatto, era stato già convenzionato. Del resto è quanto accaduto a dicembre, quando la CSS ha continuato a erogare il servizio a pagamento mentre un’altra associazione si era già aggiudicata il bando, quantomeno per i dializzati di Venafro. Un silenzio che, sinceramente, ancora non mi spiego e credo che qualcuno debba rispondere di tale sperpero di soldi pubblici. Per fortuna, però, ora tutto si è risolto per il meglio e ringrazio e faccio un grosso in bocca al lupo alla Croce Azzurra, certa che si impegnerà a fondo per il benessere dei nostri concittadini”.