Calenda contro Mazzuto: “C’è chi rema contro la Lega, faccia chiarezza una volta per tutte”

Apprede dai giornali che è in corso un assalto alla diligenza nel suo partito e non digerisce neppure il fatto di essere tagliata fuori dalle decisioni: Filomena Calenda, consigliera regionale della Lega, invoca trasparenza. In una nota al vetriolo, priva, però, di precisi riferimenti e nomi, si appella al coordinatore regionale Luigi Mazzuto affinché “faccia chiarezza sui ruoli e sulle dinamiche interne al partito. Se la mia presenza dovesse risultare troppo ingombrante o non voluta – scrive la Calenda – preferisco la schiettezza e il coraggio di dire la verità”.

A suo dire non ci sarebbe alcuna meritocrazia, scarseggia la libertà di opinioni e si va avanti seguendo “logiche politiche egoistiche e arrivistiche”.

“Qualcuno mi spieghi perché alcuni esponenti della Lega Salvini Molise (a chi si riferisce? ndr) sembrano molto vicini a esponenti politici che rappresentano altri movimenti (?, ndr). Chi sono costoro? Fanno parte della Lega? Chissà se il presidente Salvini è al corrente di quanto sta accadendo in Molise. Non credo che se lo sapesse sarebbe contento”.

Probabilmente no, ma di sicuro Filomena Calenda ha mezzi e modi per poterlo avvisare. Come è certamente in grado di pretendere un chiarimento dall’assessore e suo coordinatore Mazzuto. Sempre ammesso che Mazzuto abbia intenzione di prendere una posizione forte contro questi ‘ignoti’ personaggi “che remano contro Salvini e, soprattutto, contro i molisani”. In passato non l’ha fatto attirando su di sé le ire della Calenda e non solo. Chissà se oggi, con la sua delega azzerata, sente più forte il peso di essere l’unico esterno, dunque non eletto dai molisani, nella giunta di Donato Toma.