Banchetto di Forza Nuova sul Corso, scoppia il caso: “Vietare la propaganda fascista”

Concessa dal Comune l'occupazione del suolo pubblico al gruppo neofascista, la denuncia di Potere al Popolo. Ma una formazione che propaganda concetti contrari alla Costituzione ha gli stessi diritti degli altri?

Il Comune di Termoli ha concesso l’occupazione del suolo pubblico per un banchetto informativo su corso Nazionale a Forza Nuova, partito di ispirazione neofascista. Una scelta che poteva passare inosservata, ma che invece è diventata di dominio pubblico per via di una segnalazione di Potere al Popolo che denuncia i pericoli per la democrazia. In un periodo in cui i rigurgiti neofascisti emergono con sempre maggiore frequenza, con tanto di aggressioni e minacce alla stampa che invece dovrebbe essere libera da condizionamenti, la scelta del Comune fa discutere.

“Apprendiamo che l’organizzazione denominata Forza Nuova promuove per domenica 20 gennaio un banchetto informativo sul Corso Nazionale del Comune di Termoli. Forza Nuova si appresta, anche sul nostro territorio, e non per la prima volta, a propagandare messaggi a sfondo razziale e xenofobo, in netto contrasto con i principi della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza antifascista” scrive Potere al Popolo, formazione di estrema sinistra, nella sua denuncia pubblica.

Il fatto è confermato dall’Ufficio Patrimonio del Comune di Termoli. “La richiesta è arrivata ed è stata accettata” dicono dagli uffici di largo Martiri delle Foibe. Al di là delle valutazioni politiche, si può discutere sull’opportunità di dire sì a una formazione che da molti è reputata essere contraria ai principi della Costituzione italiana che tramite la Legge Scelba vieta l’apologia di fascismo. Una questione tuttavia più giuridica che politica, dato che Forza Nuova da anni si candida alle elezioni politiche senza che nessun giudice ne abbia mai bloccato la presentazione agli elettori.

“Riteniamo assolutamente inopportuno che l’Amministrazione comunale conceda senza problemi il suolo pubblico a gruppi inequivocabilmente basati su una identità politica di ispirazione neofascista, aggressiva e antidemocratica. Affermiamo ciò ricordando qui la notizia di pochi giorni fa al cimitero del Verano a Roma, dove hanno partecipato alla vigliacca aggressione contro i giornalisti dell’Espresso – prosegue Potere al Popolo -. Tutto ciò, a nostro avviso, non ha nulla a che vedere con una normale “forza politica” democratica e ipotizziamo non possa un’amministrazione, che si ispiri a valori democratici e costituzionali, tollerare alcuna “propaganda” o presenza di costoro nel proprio territorio”.

Potere al Popolo conclude con un “appello all’Amministrazione comunale termolese di prendere ufficialmente e decisamente posizione nei confronti della pericolosa deriva razzista in atto, purtroppo facilitata anche dal Decreto Sicurezza, al quale peraltro molti sindaci stanno addirittura rispondendo con la disobbedienza civile. Chiediamo che a Termoli non si concedano spazi pubblici a organizzazioni che esplicitamente si richiamano ad un passato che ha causato sangue e sofferenze al nostro Paese, contro il ritorno del quale sono in vigore d’altronde specifiche leggi, evidentemente non abbastanza attuate”.

 

Non è mancata la replica di Forza Nuova, che tuttavia non ha negato la propria matrice neofascista. “Apprendiamo che la Casa del Popolo di Termoli si oppone al nostro evento. La loro reazione dimostra quanto abbiano paura di noi. La loro preoccupazione è che la gente finalmente capisca chi lotta davvero per il nostro paese e per il popolo italiano e chi, invece, ha contribuito alla sua distruzione. Le motivazioni del loro disappunto sono ridicole e insulse; non sapendoci contrastare da un punto di vista politico tirano fuori i continui stupidi ritornelli dell’antifascismo, non rendendosi conto che l’antifascismo è ormai morto, come morti sono loro politicamente”.

Dopo aver negato l’aggressione del Verano, Forza Nuova conclude con una nota di propaganda. “Li invitiamo pubblicamente a venire al nostro banchetto e confrontarsi con noi su temi che realmente interessano gli italiani, ovvero lavoro, sicurezza, sanità, tanto per citarne alcuni, su cui sappiamo che non hanno che da imparare. Li aspettiamo con ansia, magari finalmente la smetteranno di ripetere gli stessi noiosissimi slogan e inizieranno a fare qualcosa di utile per il Molise. Noi il 20 saremo in piazza, e ribadiamo che quanto più questi ridicoli nemici della patria continuano a chiedere che vengano proibite le nostre manifestazioni, tanto più ci rendiamo conto che stiamo dalla parte del giusto e che diamo fastidio al sistema, di cui loro sono parte integrante”.

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