Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Arrestato per atti osceni, il questore lo allontana da Campobasso

L’uomo, un larinese di 48 anni, è in attesa di giudizio. Beccato dalla polizia è stato raggiunto dal foglio di via obbligatorio. Stesso provvedimento per altre nove persone ritenute potenzialmente pericolose

Era stato arrestato dai carabinieri di Campobasso il 27 dicembre scorso per atti osceni in luogo pubblico alla presenza di minori. Questo 48enne di Larino, libero in attesa di giudizio, però ha continuato a girare lungo le strade del capoluogo incurante del grave reato di cui dovrà rispondere.
A suo carico, fra l’altro ci sono altri precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e la moralità.
Sorpreso quindi dalla polizia lungo le strade del capoluogo, il questore ha emesso la cosiddetta misura dell’ “avviso orale” intimandogli di stare alla larga dalla città dove è stata arrestato per avere commesso fatti osceni alla presenza di bambini. Emesso anche il divieto di ritorno nel comune di Campobasso per tre anni.

Allo scopo, poi, di individuare, identificare e allontanare i soggetti che mettono in pericolo la sicurezza e la civile convivenza, sempre il questore ha emesso, su proposta dell’arma dei carabinieri, 9 fogli di via obbligatorio nei confronti di altrettante persone provenienti da fuori regione e ritenute potenzialmente pericolose, rintracciate in alcuni Comuni della provincia (Campobasso, San Martino in Pensilis, Jelsi, Sepino, Cercepiccola e San Giuliano del Sannio) senza fornire valide motivazioni circa la loro presenza sul territorio.

Nei giorni scorsi, sono stati raggiunti risultati positivi anche nell’ambito di straordinarie attività di prevenzione e controllo del territorio, espletate in concorso con il reparto prevenzione crimine Abruzzo, durante le quali sono state identificate 435 persone e controllati oltre 200 veicoli. Quarantaquattro i controlli domiciliari eseguiti nei confronti di persone sottoposte a misure restrittive.
Specifici controlli sono stati inoltre effettuati da personale della Divisione polizia amministrativa e sociale della questura a vari locali pubblici del capoluogo, tra cui sale giochi, al fine di monitorarne e disincentivarne la frequentazione da parte di giovanissim