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Anche in Molise sbarca il partito dei sindaci. “Riciclati? No, alternativi a Pd e M5S”

Debutto ufficiale a Campobasso per il nuovo soggetto politico che punta "a portare in Parlamento le istanze dei territori locali" e "a far sentire i cittadini meglio rappresentanti nelle istituzioni". Lo spazio di manovra è nell'ambito del centrosinistra: "Ora siamo l'unica vers forza di opposizione". Tra i primi adepti del partito tre ex Pd come Pino Libertucci, Francesca Carnevale e Pino Spirito.

Molti lo definiscono il ‘partito dei sindaci’ probabilmente perchè tra i suoi fondatori c’è Federico Pizzarotti, il primo cittadino di Parma, uno dei dissidenti del Movimento 5 Stelle. “Ma non siamo solo un partito dei sindaci, siamo aperti agli amministratori e ai cittadini delusi dai partiti che non rispondono alle loro esigenze”, esplicitano Alessio Pascucci e Dario Nanni, rispettivamente coordinatore nazionale e coordinatore di Roma e Provincia, di Italia in Comune. Nato da un’esperienza associativa, il partito è ancora in fase embrionale, che ha elaborato tra le prime cose una carta dei valori e che punta a farsi spazio “nel vuoto siderale del centrosinistra”.

Italia in Comune

“Vogliamo dare una risposta alle esigenze dei cittadini – insiste Pascucci – poi saranno loro a dire se li sapremo rappresentarli bene o meno”. Uno degli obiettivi è “portare le istanze locali a livello nazionale”. Quindi, lo sguardo è rivolto alle prossime Politiche, ma intanto per allenarsi c’è la ‘palestra’ delle Regionali in Sardegna, delle Europee e delle Amministrative. Saranno questi i primi test per capire quanto il partito, attualmente in fase embrionale, può sfondare in un elettorato sempre più deluso ed entrare in un modo politico che sembra essere stato ‘fagocitato’ dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega, i due azionisti di maggioranza del Governo.

I propri valori di riferimento sono stati messi nero su bianco in un documento. “Crediamo che i valori dell’accoglienza e della solidarietà siano preminenti. Non a caso, siamo forse l’unico partito che sta facendo vera opposizione al governo gialloverde. Gli altri mi sembrano più presi dalle diatribe interne”. Una punzecchiatura al Pd e alle lotte per la leadership. Tuttavia, Pascucci aggiunge, “crediamo che ci siano dei valori che ci consentano di dialogare col Pd, ma spesso il loro metodo sui territori e la loro litigiosità ci rendono incompatibili”.

Distante anni luce poi dal Movimento 5 Stelle. “Uno dei nostri cardini è la competenza e mi fa venire i brividi pensare che in Parlamento sono state elette persone ‘della strada’, senza alcuna esperienza amministrativa”. E’ netto Alessio Pascucci, per 15 anni nel mondo del civismo, poi consigliere comunale e a 30 anni sindaco di Cerveteri (città poco distante da Roma). “Non ho mai trovato un partito che mi rappresentasse, crediamo che gli amministratori locali siano un motore possibile per questa Italia che sembra aver dimenticato il senso delle istituzioni e le esigenze dei cittadini”. Lo dimostrano i numeri sull’astensionismo, sempre più alto in occasione delle varie tornate elettorali.

Chi ha aderito finora in Molise al nuovo soggetto politico? Oltre al sindaco di Vinchiaturo Luigi Valente, a Campobasso Italia in Comune ha ‘imbarcato’ tre ex Pd: il consigliere comunale Pino Libertucci, Francesca Carnevale e Pino Spirito. Se ne sono andati dal Partito democratico perchè “non ci sentivamo più rappresentati” e “perchè siamo convinti che le piccole realtà devono tornare al centro dell’agenda politica”. Ma i ‘proseliti’ arriveranno. Da Italia in Comune ne sono convinti: “Celebreremo il congresso e avvieremo una fase di tesseramento”.

Il rischio di attirare riciclati? “No. Io, ad esempio, pur essendo un uomo di sinistra, non mi sono mai tesserato con alcun partito tradizionale nonostante sia un uomo di sinistra, piuttosto diamo casa a chi non l’ha trovata o non ha trovato i valori. Mi sento più nuovo di chi ha cambiato tante bandiere perchè cercavano una collocazione”.