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Abusata dall’amico a Capodanno, la Procura chiede l’incidente probatorio per il processo

Un giovane della provincia è indagato per violenza sessuale nei confronti dell'amica che, la notte di Capodanno, era salita in macchina con lui per raggiungere il resto della comitiva in un bar di Campobasso. Invece l'avrebbe stuprata. Il sostituto procuratore ha chiesto un interrogatorio protetto della vittima

Il sostituto procuratore Francesco Santosuosso che coordina le indagini sulla presunta violenza accaduta la notte di Capodanno ai danni di una giovane della provincia, ha chiesto al Gip che sia predisposto l’incidente probatorio a carico della vittima.

In quella occasione la giovane dovrà raccontare la sua verità di fronte al giudice per le indagini preliminari, in presenza dell’Accusa e degli avvocati di ambo le parti.

Una vicenda dolorosa e complicata. Con la giovane donna che – se il gip dovesse accogliere l’istanza – ripercorrerà quella drammatica notte tra il 31 dicembre 2018 e il primo gennaio 2019, quando sarebbe avvenuto il fattaccio che ha scosso un’intera regione.

Le parole pronunciate dalla ragazza in quella sede assumeranno il valore di un prova durante la fase dell’udienza preliminare e, in caso di un procedimento ordinario, potranno essere considerate come oggettivamente valide.

L’indagato, assistito dall’avvocato Maria Assunta Baranello, fin dall’inizio ha scelto il silenzio. La tesi della Procura di Campobasso invece finora sarebbe sostenuta dagli elementi probanti rilevati poche ore dopo l’accaduto denunciato dalla vittima negli uffici della squadra mobile di via Tiberio: il certificato dell’ospedale Cardarelli, gli indumenti strappati, il sequestro dell’auto dove sarebbe accaduto l’abuso, le dichiarazioni rese dagli amici ascoltati come “persone informate dei fatti” e anche un presunto pentimento da parte dell’indagato pare acclarato finanche dal tentativo di un gesto estremo.

Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, all’alba del primo gennaio la giovane era salita in macchina dell’amico per raggiungere il resto della comitiva al bar Jolly per consumare la prima colazione dell’anno. Ma al bar non sono mai arrivati. L’indagato avrebbe deviato verso un’area della zona industriale, alle spalle della Seac, spenta l’auto avrebbe quindi abusato dell’amica. Il resto è cronaca conosciuta.

Il giovane è stato quindi iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale. Lui ha già raccontato la sua versione dei fatti dinanzi al sostituto procuratore.