Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

“Abbassa l’audio”, lui non accetta il richiamo. Rissa tra detenuti a colpi di lama

Prima il diverbio e la colluttazione tra i due, quindi il trasferimento di uno in infermeria. Ma nel tragitto questi si è sfilato dalle tasche alcune lame di latta iniziando a colpire tutti coloro che gli capitavano a tiro. La reazione degli altri detenuti ha avuto un effetto domino, placato dagli agenti della penitenziaria. Gli atti trasferiti in Procura.

Un detenuto di origini serbe, italiano d’adozione, recluso da tempo nel carcere di via Cavour. L’altro, suo compagno di cella, italiano e con una lunga storia di tossicodipendenza dentro e fuori le mura del carcere. All’origine della violenta rissa che mercoledì due gennaio ha coinvolto una decina di ospiti della Casa di reclusione, ci sarebbe proprio l’atteggiamento di quest’ultimo, ritenuto da molti poco rispettoso delle regole di convivenza.

E il volume della tv troppo alto sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E’ stato il serbo che ieri ha fatto notare al tossicodipendente che era il caso di abbassare l’audio della televisione, richiamo che l’uomo non avrebbe gradito.

Quindi ne è nato un diverbio e una colluttazione in un primo momento sedata dall’arrivo degli agenti. Ma proprio il tossicodipendente, che a quel punto è stato portato in infermeria, durante il tragitto verso l’ambulatorio è riuscito prima ad occultare nelle tasche dei pantaloni due lame di latta (che probabilmente aveva messo da parte) e poi a tirare fuori iniziando a colpire tutte le persone che gli venivano a tiro.

Ne è nata quindi una rissa che ha coinvolto una decina di reclusi. Immediati i rinforzi da parte degli agenti penitenziari in servizio che sono riusciti nel giro di poco a ripristinare la calma e a riportare l’ordine all’interno delle mura carcerarie. Ma il tossicodipendente che ha avuto la peggio è stato portato all’ospedale Cardarelli a causa delle ferite riportate.

La polizia penitenziaria, invece, ha già provveduto a relazionare sull’accaduto e ad inviare tutti gli atti alla Procura della Repubblica per i reati penalmente rilevanti di cui le persone coinvolte dovranno rispondere. I due detenuti che per primi hanno causato disordini e scompiglio saranno sottoposti anche alle valutazioni del consiglio di disciplina e allontanati dalla sede di Campobasso.