Vietato ballare al Libertine: l’effetto Corinaldo si abbatte su Campobasso

Con un'ordinanza dei vigili urbani che ha fatto seguito ad un controllo della Polizia, è stata diffidata la proprietaria del locale di via D'Amato: non potrà più organizzare serate danzanti. "Da cinque mesi mi perseguitano, ma io denuncio tutti, Comune compreso", lo sfogo della titolare.

Al Libertine non si potrà più ballare. C’è una ordinanza di sospensione dell’attività danzante del famoso pub di via D’Amato, gettonatissimo tra i ragazzi di Campobasso che spesso trascorrono lì le serate per sorseggiare una birra con gli amici. E’ di oggi, 19 dicembre, il provvedimento della Municipale che fa seguito ad un controllo della Polizia. E’ avvenuto la sera del 14 dicembre, dopo mezzanotte e mezza, quando una pattuglia della Volante ha accertato che era stato organizzato un concerto “senza la prescritta autorizzazione rilasciata dall’autorità competente”. Nello specifico, nel locale si era esibito il ‘Zacc trio’, che ha eseguito brani degli anni Sessanta e Settanta di Hendrix, Steve Ray Vaughan, Bill Withers, Creedence.

Quattro giorni dopo i controlli, la misura amministrativa nei confronti della titolare del Libertine, Valentina Veleno: le viene ordinata “la cessazione dell’attività abusiva di pubblico spettacolo svolto nell’esercizio pubblico adibito alla somministrazione di alimenti e bevande”. Un provvedimento preso “in via urgente al fine di tutelare le preminenti esigenze di tutela della pubblica incolumità”.

Una ‘mazzata’ che provoca la rabbia della titolare. “Mi stanno perseguitando da cinque mesi”, dice Valentina Veleno a Primonumero. Anche perchè il suo locale, sostiene, dà fastidio a qualcuno, in primis ad alcune persone che abitano nei palazzi vicini che hanno iniziato a segnalare i concerti e gli schiamazzi notturni agli organi preposti. Ai vigili urbani è stato presentato pure un esposto.

Io ho tutti i permessi in regola – si difende lei – sono in possesso della scia (segnalazione certificata di inizio attività, ndr) per piccoli trattenimenti con capienza inferiore alle 200 persone. I vigili urbani sostengono che, con tale permesso, gli avventori non possano nemmeno applaudire o muoversi perchè diventerebbe spettacolo danzante. Ma se organizzo degli eventi, come faccio a impedire alla gente di muoversi?”.

La giovane commerciante è pronta a difendersi impugnando il provvedimento: “Ognuno dovrà prendersi la responsabilità delle proprie azioni e di tali azioni false e diffamatorie“, aggiunge. E’ arrabbiata Valentina, e se la prende soprattutto con il Comune: “La cultura in questa città è pari a zero. E chi come me (anzi, solo a me) da quasi sei anni, cerca di offrire eventi diversi e di livello, con band che vengono dall’estero e da tutta italia, viene massacrato”.

In realtà, il Libertine potrebbe non essere l’unico locale a Campobasso ad essere colpito dalle restrizioni. Dopo la tragedia nella discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, il livello di guardia è aumentata e si sono inaspriti i controlli delle forze dell’ordine in pub e discoteche della città. Chi non è in regola, rischia grosso.