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Vertenza Splendor, da 18 mesi Regione non paga più per le pulizie. “Cari consiglieri, da domani le fate voi”

Protestano le 40 lavoratrici della società Splendor che da 18 mesi non percepisce più emolumenti dalla Regione Molise: "Stanno lavorando gratis ma l'azienda ora non ce la fa più ad anticipare gli stipendi" hanno spiegato i sindacati. L'assessore al Lavoro ha garantito una soluzione in tempi brevi "altrimenti queste donne incroceranno le braccia".

Lavorano per 400 euro al mese, anche meno. Si occupano di tenere puliti gli uffici della Regione Molise: sono le lavoratrici della Splendor, società che da 18 mesi non percepisce più un centesimo per l’appalto di pulizia.

Questa mattina una nutrita delegazione di donne e madri ha annunciato che incrocerà le braccia se la loro vertenza non si risolverà. I consiglieri regionali, i dirigenti e i dipendenti regionali potrebbero ritrovarsi da un momento all’altro con servizi igenici sporchi, scrivanie impolverate, pavimenti appiccicosi e vetrate macchiate.

“A meno che non vogliamo prendere in mano secchi e stracci e fare da soli” ha detto provocatoriamente il sindacalista Pasquale Guarracino (Uil) che con Daniele Capuano (Cgil) sta cercando una via d’uscita per queste 40 lavoratrici.

Le addette alle pulizie sono arrabbiate coi vertici regionali forse anche più che con la ditta per la quale lavorano perché consapevoli del fatto che se dopo 16 mensilità il loro datore di lavoro non riesce più a pagarle e proprio perché non ha più liquidità.

“Stanno lavorando gratis da 18 mesi – ha spiegato Guarracino – e non possiamo che comprendere le ragioni della Splendor visto che se la Regione Molise, che è committente, non gli versa più gli emolumenti, qualsiasi società sarebbe in affanno coi suoi dipendenti. L’azienda ha anticipato 16 stipendi ma oggi non è più in grado”.

Prima della conferenza in Consiglio regionale c’è stato un incontro con l’assessore al Lavoro Luigi Mazzuto il quale ha rassicurato i sindacalisti: “Ci ha detto che stanno provvedendo a fare modifiche di bilancio in modo da poter pagare quanto dovuto alla Splendor”.

vertenza splendor

La rabbia e l’amarezza però restano “perché le lavoratrici non riescono a fronteggiare le necessità quotidiane, a fare la spesa o pagare le bollette visto che sono quasi tutte assunte con un contratto part time e per molte di loro quella è l’unica entrata sicura in famiglia. Ci sono poi le madri separate coi figli a carico che arrivano a fatica a fine mese”. Insomma ci sono situazioni drammatiche e di enorme difficoltà economica che non consente a nessuna di loro di poter fare a meno di quello stipendio. Per quanto misero possa essere. E tutto ciò avviene “nonostante alcune di loro siano state anche sottoposte a contestazioni disciplinari da parte dell’azienda” come ha riferito Capuano.

“Ogni anno sembra che dobbiamo chiedere l’elemosina – riferisce una manifestante – i problemi con i pagamenti si ripropongono sempre a fine anno. Eppure svolgiamo un ruolo fondamentale per garantire la pulizia degli uffici della pubblica amministrazione”.

Sebbene i problemi della Splendor affondino le loro radici nella passata legislatura, anche l’attuale giunta di centrodestra è venuta meno ad alcuni impegni. “C’è stato un tavolo in prefettura lo scorso agosto perché la società avanza almeno 1 milione di euro dalla Regione” questa la cifra secondo i calcoli di Capuano (Filcams Cgil). Ma da allora poco o nulla è cambiato.

Ora si attende la variazione al bilancio annunciata dall’assessore Mazzuto, ma che non avverrà prima di qualche giorno: il governatore Donato Toma infatti è a Bruxelles per impegni istituzionali.