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Una nuova chiesa e una scuola antisismica per Mascione: presto l’abbattimento del plesso chiuso due anni fa

Chiusa due anni fa per motivi di sicurezza, la scuola di Mascione sarà demolita e ricostruita. Un milione e 200mila euro il costo dell'intervento. Lì vicino sorgerà anche una nuova chiesa dopo che la Curia ha ridimensionato il progetto perché la Cei - che lo finanzia - ha messo i paletti sulla proprietà del terreno e l'utilizzo esclusivo per fini religiosi dell'edificio inizialmente destinato anche alle attività socio-ricreative del quartiere.

Una scuola antisismica e una chiesa nuova di zecca saranno realizzate in contrada Mascione. I due progetti sorgeranno uno accanto all’altro anche se camminano su binari paralleli: il primo porta la firma del Comune di Campobasso, il secondo della Curia.

La popolosa periferia del capoluogo (conta circa 2mila residenti) avrà, dunque, due nuovi spazi di aggregazione sociale e non perderà i suoi bambini costretti a seguire le lezioni lontano da Mascione da quando, ormai due anni fa, la scuola è stata chiusa per ragioni di sicurezza.

Antonio Battista ha fatto sapere che è stato appena firmato il contratto per l’abbattimento e la ricostruzione del plesso che si trova in contrada Casale.

“Un’altra importante tessera che si aggiunge al mosaico in fase di realizzazione da questa Amministrazione per quanto riguarda l’edilizia scolastica”.

Un milione e 200mila euro il costo totale dell’intervento: a ricostruire la scuola, chiusa in via precauzionale a novembre del 2016, sarà una ditta di Roma, la Consorzio stabile Alveare network, che ha presentato un ribasso di poco superiore al 30 per cento sull’importo a base di gara.

Dopo la firma del contratto per l’assegnazione dei lavori il primo cittadino ha dichiarato che “l’iter si è concluso in tempi piuttosto rapidi: lo studio di vulnerabilità sismica commissionato dal Comune all’Unimol ci è stato consegnato a luglio 2017”.

E’ vero, ma la scuola a quell’epoca era già stata chiusa in via temporanea. Successe dopo un sopralluogo dei tecnici comunali che evidenziarono le prime criticità poi confermate anche dallo staff del professor Carlo Callari. Dopo una breve parentesi di turnazione pomeridiana per i ragazzi e il trasferimento in città (via Gramsci) ci fu anche una clamorosa protesta dei residenti contro Palazzo San Giorgio determinati a riconsegnare le tessere elettorali se il sindaco non avesse trovato una soluzione per salvare la scuola di Mascione.

Protesta scuola Mascione

Insomma, quell’iter “veloce” di cui parla Battista proprio rapidissimo non è stato anche se, dalla certificazione dell’Università sullo stato di salute di quella scuola sono passati appena un paio mesi “che era già stato approvato dalla giunta il progetto di fattibilità tecnica per l’abbattimento e la ricostruzione di un edificio nuovo, sicuro e funzionale”.

“Il lotto su cui sarà realizzata la scuola si trova tra contrada Casale e Polese e si estende su circa 3.770 metri quadrati. Il nuovo edificio scolastico, che ha una superficie di oltre 650 mq lordi, ha linee contemporanee che ben si inseriscono nella cornice paesaggistica dell’area in questione. Inoltre la scuola rispetta anche le esigenze pedagogiche tant’è che sia gli interni che gli esterni sono stati organizzati in modo da poter essere utilizzati in modo fluido per un miglior apprendimento. Tutte le aule avranno un alto livello di accessibilità”.

Ora non resta che attendere le ruspe per la demolizione della vecchia scuola.

A esprimere soddisfazione per la firma del contratto anche il consigliere comunale con delega alle contrade, Gianluca Maroncelli, che sin da subito si era interessato della vicenda: “La firma del contratto rappresenta un risultato importante per consentire alla popolosa contrada di poter mantenere il proprio presidio scolastico. Se il primo tassello era stato quello del recupero dei fondi del nuovo edificio, oggi la strada ci appare sempre più in discesa. Un grazie voglio personalmente rivolgerlo al sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale, per aver compreso l’importanza del plesso scolastico di Mascione e per essersi adoperati affinchè i tanti genitori possano presto tornare a usufruire della scuola della contrada”.

 

Nel frattempo durante l’ultimo consiglio comunale è stata approvata anche la delibera 33 del 26 novembre 2018 che modifica una precedente delibera del 2014. Il voto dell’assise municipale è stato chiesto perché la Curia – che da anni ha in mente di realizzare una nuova chiesa a contrada Polese – non aveva mai firmato la convenzione col Municipio nella quale si stabiliva che in cambio dei terreni comunali concessi (tecnicamente un diritto di superficie) la chiesa avrebbe messo a disposizione degli alunni di Mascione, ma anche dei residenti, una sala polivalente e una palestra.

I soldi per il nuovo edificio religioso li avrebbe messi la Conferenza Episcopale Italiana la quale ha subordinato il finanziamento all’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano alla “titolarità esclusiva del terreno e l’utilizzo esclusivo dell’edificio per motivi religiosi”.

A quel punto l’unico terreno esclusivamente di proprietà della Curia era quello in cui sarebbero sorti i parcheggi comunali. Ed è proprio lì che, dopo l’acquisto e una variante al progetto iniziale, sorgerà la nuova chiesa. Anche se sarà più piccola rispetto alle intenzioni iniziali.