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Truffe nel giorno dell’Immacolata, finti dipendenti dell’Enel incastrati dalla Polizia

Cinque campani allontanati da Campobasso: questo il provvedimento emesso dal Questore dopo la segnalazione di un cittadino. Quest'ultimo aveva intuito che erano dei truffatori

“Sono un dipendente dell’Enel, dobbiamo cambiare il vostro contratto”. Si è presentato più o meno con queste parole alla porta di una abitazione di Campobasso. Il ragazzo aveva bussato mentre in casa c’era tutta la famiglia riunita per il giorno dell’Immacolata, tradizionalmente dedicato alla preparazione dell’albero di Natale.

Mentre l’uomo spiegava di essere stato incaricato dall’Enel di provvedere alla sostituzione del contratto di fornitura perché bisognava cambiare la ragione sociale, in parole povere occorreva sostituire la denominazione della società sui documenti.

Una spiegazione che non ha convinto il padrone di casa che, insospettito anche dall’accento campano del giovane, non l’ha fatto entrare. E dopo averlo salutato e aver chiuso la porta di ingresso, ha preso il telefono e chiamato al 113.

Alla Polizia ha spiegato cosa fosse successo e ha fornito una descrizione della persona che si era presentata a casa sua spacciandosi per un dipendente dell’Enel. I suoi sospetti sono stati confermati poco dopo: la sala operativa della Questura ha diramato la nota di ricerca alle Volanti di zona che subito si sono messe in azione.

I poliziotti hanno intercettato i sedicenti dipendenti dell’Enel poco dopo: erano nel centro di Campobasso a bordo di una Fiat Panda. Dal controllo effettuato dalla Volante è emerso che due delle cinque persone a bordo della utilitaria avevano precedenti penali specifici per “truffa a seguito di qualificazione di dipendenti di ditte di fornitura domiciliare”, oltre ad essere già stati interessati da diversi fogli di via emessi dal questore di varie province italiane.

Ritenuti quindi pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, i cinque campani sono stati allontanati da Campobasso.

Al tempo stesso la Questura ricorda ai cittadini di “segnalare al 113 situazioni dubbie di persone che si presentano alla porta di casa”.

(foto archivio)