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Tragedia sfiorata, 41enne travolto da cinghiale: in ospedale con spalla lussata

Colpito da un ungulato che attraversava la strada, è stato soccorso da un amico che l'ha portato al pronto soccorso: "Ho avuto paura mi caricasse"

È finito in ospedale con varie escoriazioni e una spalla lussata ma è fortunato a poter raccontare quello che gli è successo. Giuseppe, 41enne di Petacciato, è una delle tante vittime di attraversamenti di cinghiali sulle strade del Basso Molise. Casi sempre più frequenti, con identico pericolo, senza che si prendano provvedimenti seri e urgenti per evitare che accada una tragedia.

Perchè c’è mancato davvero poco la notte di Santo Stefano, poco dopo le 22, sulla provinciale che da Petacciato marina risale fino in paese. Una strada senza particolari pericoli, se non quelli rappresentati appunto dagli ungulati che attraversano in gruppo. Poco prima della curva che conduce all’incrocio per il paese vecchio di Petacciato, è avvenuto il fatto che l’ha visto sfortunato protagonista.

“Stavo tornando a casa dal lavoro quando una piccola mandria ha attraversato la strada. Saranno stati dieci cinghiali in tutto. Ce n’era uno grosso e molti altri più piccoli. Io ho rallentato con lo scooter e pensavo fossero passati tutti quando mi sono riavviato. Proprio in quel momento è sopraggiunto un altro esemplare, di taglia media, e ci siamo scontrati”.

Giuseppe è finito sull’asfalto, pieno di lividi. “Per fortuna è arrivato un amico che mi ha aiutato. Mi ha riportato lo scooter a casa e mi ha accompagnato in ospedale”. Al pronto soccorso del San Timoteo l’hanno medicato curandogli la spalla sinistra lussata e varie escoriazioni.

“Devo dire menomale per come è andata” commenta Giuseppe. “Purtroppo non è il primo caso a Petacciato. Io non sono cacciatore, non sapevo come comportarmi. Ho avuto anche paura che un cinghiale mi caricasse”. Invece è finita con una spalla lussata e un grande spavento. Masi tratta dell’ennesimo campanello d’allarme: mettersi in auto di notte, su ogni strada che sia vicina a un’area coperta di vegetazione, rappresenta ormai un rischio troppo grande per essere sottovalutato.