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Trasporto dializzati, c’è la soluzione tampone. Calenda: “Servizio garantito dalla Croce rossa”

Per una settimana i volontari della Croce Rossa di Isernia garantiranno gratuitamente il trasferimento presso gli ospedali di Isernia e Venafro di nove dializzati non deambulanti, residenti in diversi comuni della provincia, attraverso il supporto di tre ambulanze: è la soluzione tampone che annuncia la consigliera regionale Filomena Calenda a distanza di qualche giorno dalla decisione dell’Asrem di sospendere il servizio in provincia di Isernia dal 1 gennaio.

L’azienda sanitaria infatti ha deciso di non prorogare il contratto con la cooperativa che, sino ad ora, aveva gestito il trasferimento quotidiano di 27 pazienti. A questi ultimi sarà infatti garantito il rimborso di un quinto del carburante. Una soluzione che ha trovato il disappunto dei dializzati della provincia di Isernia e in particolare di alcuni di loro che sono maggiormente in difficoltà, sia per quel che concerne il loro stato di salute che da un punto di vista economico.

Il consigliere Calenda, da sempre portavoce delle istanze di questi malati, nel pomeriggio del 28 dicembre ha avuto un confronto telefonico i vertici dell’Asrem e in particolare con il direttore amministrativo Antonio Forciniti e con il direttore del Distretto di Isernia Lucio De Bernardo. Proprio questi ultimi hanno dato l’ok a una soluzione momentanea in attesa di un tavolo tecnico che si riunirà già i primi giorni del nuovo anno. La consigliera Calenda dunque ha preso contatti con il presidente del Comitato di Isernia della Croce Rossa Italiana, Fabio Rea il quale, dopo aver ascoltato il parere del presidente Giuseppe Alabastro e ricevuto la disponibilità dei volontari, ha deciso di far fronte per una settimana a quella che si delinea come una vera e propria emergenza.

“Ringrazio personalmente il Comitato di Isernia della CRI – ha dichiarato in merito il consigliere regionale Filomena Calenda – e in particolare il presidente Rea che ha compreso la situazione dei malati. Ancora una volta la Croce Rossa Italiana si dimostra all’altezza della sua storia. Per di più il trasporto in ambulanza dà anche maggiori garanzie ai dializzati ai quali, in caso di necessità, potranno essere prestate le cure del caso. Al contempo, però, è mia intenzione non abbassare la guardia per risolvere definitivamente il problema. Il pagamento di un quinto della benzina a coloro che quotidianamente sono costretti a trasferirsi in ospedale appare essere una sorta di palliativo e, in termini concreti, non è un sostegno adeguato per gli stessi. In particolare nove dei ventisette dializzati non sono autonomi e, dunque, sono costretti a rivolgersi ad associazioni, cooperative o altri enti per il trasferimento in ospedale con mezzi idonei. Il rimborso carburante, per questi ultimi, è una misura esigua considerati i costi che devono affrontare per il trasporto quotidiano in ambulanza o con altri mezzi di soccorso privati. Per di più alcuni di loro vivono in condizioni di indigenza, dunque impossibilitati a far fronte a tali spese. Motivo per cui – ha concluso la Calenda – ho avuto la conferma da parte dei vertici dell’Asrem che già la prossima settimana sarà convocata una riunione per trovare soluzioni definitive. In ambito regionale, invece, credo che sia opportuno modificare la delibera di giunta 205/1981 e garantire un maggiore supporto ai dializzati molisani”.