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Tragedia in discoteca, Eugenio è in coma farmacologico: ha un polmone lesionato

Il diciottenne di Ferrazzano è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Torrette di Ancona assieme ad altri sei ragazzi coinvolti nella tragedia. I medici palesano una cauto ottimismo ma per ora la situazione è seria e riservata. Pochi minuti prima della tragedia aveva postato la sua felicità su Facebook. Individuato invece il ragazzo che ha lanciato la bomboletta spray: è un minore. Ed è indagato per omicidio preterintenzionale

Il giorno dopo, la discoteca della strage è ancora più mesta, invecchiata, inadeguata.

Un blocco di cemento sbucciato e sverniciato in mezzo ai campi, un piccolo parcheggio, a terra bottigliette d’acqua che mostrano le immagini delle tv nazionali, guanti in lattice utilizzati dai soccorritori, una scarpa, ultimo segno di una fuga schizofrenica.

Doveva essere la festa dei ragazzi, tutti lì nonostante la capienza limitata, per assistere al concerto del trapper Sfera Ebbasta. Invece quella festa si è trasformata in un inferno. E quel blocco di cemento, in una trappola mortale per cinque adolescenti e una giovane mamma, calpestati, soffocati nella calca, morti.

Decine i feriti, sette in gravi condizioni. Tra questi ultimi Eugenio Bove, diciottenne di Ferrazzano, che assieme ad un gruppo di amici era lì, per partecipare ad una serata di divertimento con il suo rapper del cuore.

Poco prima della tragedia aveva postato su Facebook le foto dell’euforia e dell’entusiasmo in attesa che uscisse Sfera Ebbasta per iniziare con la sua musica che piace tanto ai ragazzi. E invece tutt’altro: morte e disperazione.

Eugenio è in coma farmacologico. Un coma indotto per controllare sì il trauma cranico ma in particolare il trauma toracico. La frattura di una costola gli ha lesionato un polmone. Ma non sarebbe in pericolo in vita per quanto le condizioni siano serie e la prognosi resta tuttora riservata. In Rianimazione, con il giovane molisano, ci sono altri sei ragazzi. Tutti con un’età tra i 14 e i 20 anni, tutti presenti alla serata alla Lanterna azzurra. Sono anch’essi in gravi condizioni per traumi da schiacciamento e tenuti dai medici in coma farmacologico.

I genitori, non appena chiamati la notte della tragedia, sono partiti da Ferrazzano alla volta di Ancona e sono lì, in ospedale, in attesa che Eugenio apra gli occhi e torni a sorridere come era solito fare.

Non si era voluto perdere il concerto del suo idolo, Sfera Ebbasta, 26enne di Cinisello Balsamo, considerato uno dei più importanti interpreti in Italia della cosiddetta trap, un sottogenere dell’hip-hop. Canto misto alle parole. Tutto legato da musica elettronica. Non è la prima volta che durante i suoi concerti qualcuno aziona spray urticante: sarebbe successo almeno altre quindici volte. Forse per rubare approfittando del caos generale. O forse è stata una bravata finita tragicamente per vedere che effetto fa quando si scatena il panico tra centinaia di persone chiuse in spazi troppo piccoli per contenerle tutte. E’ quello che stanno cercando di capire anche gli inquirenti che stanno indagando sulla strage in discoteca.

Per ora hanno individuato e indagato un minorenne. Che si è sentito adulto nel lanciare una bomboletta carica di spray urticante nel centro della pista per guastare la festa, distruggere vite, rovinare sogni e speranze.

Un minorenne che ha giocato a fare il cattivo, felpa tirata sulla testa, sguardo corrucciato. La polizia lo ha individuato nelle immagini delle telecamere, ora deve rispondere di omicidio preterintenzionale.

Ma si sta procedendo anche su un altro fronte: la capienza. I gestori del locale avrebbero potuto vendere al massimo 469 biglietti, e invece ne avrebbe piazzati 1400. Indagati anche loro per omicidio colposo.