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Striscione di CasaPound per l’ospedale: “Sanità: in Molise si può solo morire”

Uno striscione firmato dal gruppo politico di estrema destra CasaPound Italia è comparso nelle scorse ore in via Asia, a poche centinaia di metri dall’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli. Recita “Sanità: in Molise si può solo morire”.

In mattinata la formazione politica, già candidata alle regionali dello scorso aprile, ha chiarito i motivi del gesto. “Il nuovo commissario eviti una chiusura che porterà al definitivo spopolamento della regione” afferma una nota di CasaPound che ha voluto protestare contro l’imminente chiusura del punto nascita di Termoli, a pochi giorni dalla nomina del generale della Finanza Angelo Giustini a commissario straordinario per la Sanità, ed a poche ore dal dibattito sul futuro dell’Ospedale San Timoteo previsto al Cinema Sant’Antonio.

“Abbiamo scelto toni così duri per lo striscione – afferma CasaPound Italia in una nota – perché è giusto presentare la questione in quella che è la sua reale dimensione. Con la chiusura del punto nascita di Termoli, decretata dal comitato percorso nascite nazionale, di fatto si privano i cittadini del Basso Molise del diritto di nascere nella propria regione. La conseguenza più ovvia di questa chiusura sarà che sempre più coppie che programmano una gravidanza saranno costrette a trasferirsi fuori Regione, accelerando così lo spopolamento di un territorio, il Molise, già gravemente colpito da questo fenomeno”.

“La progettata chiusura del punto nascita di Termoli – prosegue la nota – è il risultato di una disastrosa politica di tagli alle risorse perseguita negli ultimi anni, che ha letteralmente azzerato il servizio sanitario in Regione, con gravissime conseguenze per i cittadini molisani, che si vedono di fatto privati del diritto fondamentale alla salute. Al commissario per la sanità entrante si deve chiedere una sola cosa: la salvaguardia dei reparti a rischio chiusura e la riapertura di quelli soppressi, come il Pronto Soccorso di Larino. Questa è l’unica politica sanitaria che uno stato degno di questo nome dovrebbe perseguire, e questo è il sentimento dei cittadini molisani, che la nostra azione vuole esprimere”.