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Strage discoteca: i feriti gravi sono svegli, Eugenio lotta ancora tra la vita e la morte

Migliorano le condizioni dei ragazzi rimasti gravemente feriti nella discoteca di Corinaldo: cinque di loro sono in grado di respirare anche se ancora ricoverati in Terapia intensiva, per uno è stata anche sciolta la prognosi mentre il 18enne di Ferrazzano è ancora in sedazione profonda. E' salito a otto il numero degli indagati: oltre al minore che ha spruzzato lo spray urticante sono iscritti sul registro degli indagati anche titolari e proprietari del Lanterna Azzurra, la discoteca in cui nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 dicembre sono morte sei persone dopo il panico della folla e il crollo di una balaustra che ha schiacciato decine di giovanissimi.

Lotta ancora tra la vita e la morte Eugenio Bove, il 18enne ferrazzanese rimasto gravemente ferito nella strage della discoteca di Corinaldo in cui nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 dicembre sono morti cinque minorenni e una madre.

Per lui, unico molisano coinvolto nella tragedia anconetana, una flebile speranza si era accesa ieri: diverse fonti avevano confermato un lento miglioramento del suo quadro clinico che avrebbe potuto spingere i medici a interrompere la sedazione profonda in cui Eugenio è tenuto per proteggere il cervello dai danni di una prolungata asfissia.

Oggi, 11 dicembre, i ragazzi estubati (cioè non più in ventilazione assistita perché in grado di respirare da soli) sono saliti a cinque sui sette ricoverati inizialmente in terapia  intensiva. L’ultimo bollettino medico degli Ospedali Riuniti diffuso alle ore 12 parla anche dello scioglimento della prognosi per uno dei sette pazienti del Torrette “trasferito in un reparto per acuti”. Mentre altri cinque degenti, pur restando ricoverati in terapia intensiva, “sono stati estubati e sono in respiro spontaneo”.

Eugenio – purtroppo – non è tra loro. La notizia giunge da fonti vicine alla sua famiglia: lo studente dell’Industriale di Campobasso è ancora tenuto in quello che viene impropriamente definito coma farmacologico. Il risveglio ci sarà quando le sue condizioni lo permetteranno. Al momento questa piccola ripresa non s’intravede ancora: Bove è stazionario, attaccato a una macchina che lo fa respirare, anche lui nel reparto di Rianimazione.

strage discoteca

Intanto sono saliti a otto gli indagati della Lanterna Azzurra: ieri pomeriggio gli inquirenti hanno tenuto una conferenza stampa ma sono ancora molti gli aspetti da chiarire. La Procura marchigiana ha detto chiaramente che le indagini sono ancora aperte e che le ipotesi di reato sono molto fluide. Si indaga per omicidio preterintenzionale, lesioni colpose e dolose nei confronti del minorenne indicato come colui che venerdì notte avrebbe spruzzato lo spray al peperoncino in discoteca. E si indaga sul altre sette persone – i tre titolari e i quattro proprietari del locale – per concorso in omicidio colposo aggravato.

Il mancato rispetto delle misure di sicurezza e la gestione stessa del Lanterna Azzurra, in cui i ragazzi sono stati stipati come sardine per l’esibizione del trapper Sfera Ebbasta, restano una pista della complessa inchiesta.