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Strage discoteca, crescono le speranze per Eugenio. Letto un messaggio per lui alle classi dell’Industriale

All'Industriale di Campobasso questa mattina è stato letto un messaggio agli studenti per il compagno Eugenio Bove, il 18enne ferrazzanese rimasto gravemente ferito nella strage di Corinaldo. Crescono le speranze per le sue condizioni di salute: la sedazione pesante a cui è sottoposto potrebbe essere presto interrotta.

Crescono le speranze per Eugenio Bove, il 18enne ferrazzanese rimasto coinvolto nella strage della discoteca di Corinaldo: il ragazzo, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Torrette di Ancona, potrebbe uscire presto dalla sedazione profonda indotta dai medici per proteggere il cervello da eventuali danni riportati durante quei terrificanti attimi seguiti al panico nel locale e al crollo della balaustra.

Intanto la scuola in cui studia, l’Industriale di Campobasso (e non il liceo scientifico “Romita” come avevamo scritto precedentemente e dove era iscritto fino a due anni fa), ha espresso solidarietà e vicinanza a lui e alla famiglia che sta vivendo momenti di grande e comprensibilissima angoscia.

Un messaggio di auguri per una pronta guarigione è stato letto in filodiffusione da una insegnante del “Marconi” questa mattina alle classi: oltre a fargli un gigantesco in bocca al lupo, la scuola diretta dalla preside Adelaide Villa ha voluto sensibilizzare i giovanissimi a comportamenti corretti invitandoli alla prudenza e ad evitare atteggiamenti avventati.

Quegli stessi, stupidi e inutili, che hanno scatenato il caos al “Lanterna Azzurra” quando nell’aria è stato spruzzato spray al peperoncino presumibilmente – questa l’ipotesi a cui stanno lavorando gli investigatori –  per rubacchiare giubbotti e borsette approfittando dello stato generale di agitazione.

Una banda dedita a questo tipo di furti potrebbe aver usato questo stratagemma per darsi alla fuga. Oltre al 16enne identificato sabato come colui che ha spruzzato il gas urticante, altri due ragazzi sono stati fermati dai carabinieri. Anche per loro l’accusa al momento è legata solo al possesso di droga ma non è da escludere che la situazione possa cambiare presto.

 

Eugenio intanto potrebbe andare al allungare la lista dei ‘miracolati’ alla strage di Corinaldo: secondo le poche informazioni trapelate ci sarebbero dei miglioramenti nel suo quadro clinico che addirittura in serata dovrebbero spingere i sanitari a interrompere la sedazione (impropriamente detto coma farmacologico) e procedere a estubarlo: questo vorrebbe dire che Eugenio è cosciente.

I ragazzi, non solo i compagni di classe ma anche gli amici di Ferrazzano, sono sensibilmente provati dall’accaduto. L’apprensione è grande anche tra chi, Eugenio, non lo ha mai conosciuto. Segno che questa strage ha colpito al cuore il Molise e tutta Italia.