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Lo Sprar propone “Cinema e diritti umani”: riflessioni sull’immigrazione in chiave ironica con due commedie foto

Il progetto Sprar per Minori stranieri non accompagnati di Casacalenda propone “Cinema e diritti umani” che rappresenta la volontà di proiettare film che scelgono di affrontare temi profondi, impegnativi e molto presenti nella vita contemporanea, come l’immigrazione, con l’arma dell’ironia e della leggerezza tipiche del genere cinematografico della commedia.

Grazie alla collaborazione con Molise Cinema il primo appuntamento sarà venerdì 28 dicembre alle 20,30 con la proiezione gratuita, al Cinema Teatro K di Casacalenda, del film di Antonio Albanese “Contromano”. Il regista lombardo di origini siciliane regala in questo film una riflessione sull’immigrazione riletta in chiave ironica e paradossale, connotata di una comicità di un sapore agrodolce attraverso le tematiche sociali e gli aspetti personali dei protagonisti. Mario Cavallaro è un abitudinario incallito. Tutto ciò che richiede un cambiamento lo spaventa e lo irrita al contempo. Ha un solo hobby: l’orto che ha realizzato sulla terrazza dello stabile in cui abita nel centro di Milano. Quando si ritrova dinanzi al suo negozio di calze un africano ambulante che vende lo stesso articolo (anche se di qualità inferiore) a prezzi stracciati, elabora un piano che potrebbe servire da modello. Decide di rapirlo e riportarlo in Africa. Se tutti facessero così il problema dell’immigrazione extracomunitaria sarebbe risolto…

Il film in programmazione per il secondo appuntamento, sabato 29 dicembre alle 20,30 (ingresso libero), sarà “Blackstar: nati sotto una stella nera”. Una commedia di ambientazione romana che mette in primo piano l’importanza della condivisione. Nel film quattro amici italiani, trentenni, gestiscono una squadra di calcio di rifugiati politici. Quando in pieno agosto ottengono in gestione un vecchio campo di calcio abbandonato, nel quartiere Pietralata di Roma, si ritrovano a sostenere l’opposizione di un gruppo di abitanti che fondano un Comitato di Quartiere e rivendicano l’uso del campo. Un abile avvocato ottiene un’ordinanza di sgombero del campo, ma, pur di non rinunciare al proprio sogno, i ragazzi della squadra reagiscono barricandosi all’interno. Il film di Francesco Castellani, liberamente ispirato alla vera storia dei Liberi Nantes Football Club, una squadra di calcio composta da giocatori vittime di migrazione forzata, ‘Black Star’, ci racconta sì una guerra tra poveri, di uomini segnati dalla disoccupazione e dalla lontananza della propria terra ma anche di sogni – la parte clou è ambientata durante la notte di San Lorenzo – e dell’importanza di credere in qualcosa, che prende di petto il tema della precarietà, sociale ed emotiva dei protagonisti.

A precedere la proiezione ci sarà l’incontro con l’attrice molisana Chiara Cavalieri, protagonista del film.

“Gli appuntamenti si inseriscono nella nostra attività di sensibilizzazione e animazione territoriale con l’obiettivo di condividere spazi di confronto per la promozione di riflessioni, visioni e valori positivi sulla diversità”, spiegano dalla Cooperativa Koinè.