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La nuova via Dante piace, corso Umberto per ora no. Ma il traffico è ancora un rebus fotogallery

Debutta la nuova viabilità in centro con l'apertura a doppio senso di marcia della strada che collega la stazione alla Madonnina, dove è stata attivata la fontana tricolore. Qualche mugugno ma nessuna plateale protesta per la pedonalizzazione, ma il cambio a molti piace

Niente tagli del nastro, nessuna plateale protesta, soltanto qualche mugugno. Semaforo verde per la tanto discussa apertura di via Dante e la contestuale pedonalizzazione di Corso Umberto I. Nel pomeriggio di oggi, sabato 22 dicembre, la ‘rivoluzione’ del traffico nel centro della città di Termoli è iniziata.

Via dante e corso Umberto I

Non si sono registrati disagi particolari, anche per la presenza massiccia di vigili che hanno aiutato gli automobilisti più spaesati e meno avvezzi ai cambi di circolazione. Il traffico è stato scorrevole e regolare nelle prime ore dall’apertura, per farsi via via più sostenuto nelle ore di punta, complice anche la imminente festività natalizia.

Via dante e corso Umberto I

Molti avranno già familiarizzato con la novità ma vale la pena ricordarne gli aspetti principali. La strada via Dante, ora a doppio senso di marcia, permetterà a chi proviene dalla stazione di uscire dal centro evitando di percorrere il primo tratto di Corso Umberto I come avveniva fino a stamane. L’ingresso in Corso Umberto I è ora sbarrato dalle due ancore che prima facevano bella mostra di sé davanti all’istituto Nautico. I parcheggi persi su via Dante sono stati recuperati in diversi punti del centro: intanto 11 stalli bianchi su via Dante sono stati creati (nella parte opposta però a quella in cui c’erano in precedenza), altri sono fra piazza Garibaldi e via Duca degli Abruzzi, al centro della carreggiata, e altri ancora sulla medesima via che conduce al ponte dell’Università, che ora è divenuta a senso unico in uscita dal centro.

L’effetto ‘riqualificazione’ si nota in particolare percorrendo via Dante, per effetto del marciapiede nuovo di zecca, delle aiuole e dei caseggiati che costeggiano la Ferrovia rimessi a nuovo, uno dei quali ora ospita la sede della ProLoco. La sistemazione del marciapiede si interrompe però ad un certo punto, con notevoli disagi specie per chi deve percorrerlo con una carrozzina. Mancano peraltro, al momento, anche le rampe per disabili. Inoltre il muro, stuccato e riverniciato, mostra il ferro scoperto sul lato interno verso i binari (ma in questo caso la competenza non è del Comune bensì di Ferrovie).

Via dante e corso Umberto I

Una riqualificazione non definitiva dunque, dato che al momento non tutto è stato fatto. Un progetto che col tempo probabilmente non mancherà di dare a Termoli un nuovo spazio pubblico ed esteticamente di pregio fruibile da cittadini e turisti, ma che al momento è un’opera a metà. Il tratto disadorno e pressoché deserto del nuovo tratto pedonale è in questo senso emblematico. Il malcontento di commercianti e cittadini che obiettano il cambio di viabilità proprio a ridosso del Natale non sembra, alla prova dei fatti, del tutto campato in aria.

La chiusura al traffico di Corso Umberto I è forse ciò che nei giorni scorsi più ha destato malumori, specie tra gli esercenti di quella strada che si sono opposti in particolare alla tempistica scelta dall’Amministrazione lamentando altresì un difetto di comunicazione e una mancanza di ascolto nei confronti delle loro istanze. La tanto chiacchierata protesta con pentole e fischietti tuttavia non c’è stata.

La scelta di animare il nuovo tratto pedonale con spettacoli per bambini è riuscita probabilmente solo in parte. Corso Umberto I era perlopiù vuoto nel tratto più prossimo alla stazione, complice anche la presenza di camion e camioncini che stavano ultimando i lavori e che dissuadevano dal passeggiare; più vivace invece il tratto nei pressi dell’incrocio con Corso Nazionale grazie alla presenza dei gonfiabili e di artisti di strada che hanno attirato i più piccoli.

Soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale che, con il Sindaco, alcuni assessori e molti consiglieri, ha voluto presenziare all’accensione della fontana ‘tricolore’ situata all’interno della  rotonda della Madonnina. Nessun taglio del nastro né discorsi di rito, come nello stile del primo cittadino Sbrocca.