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Sanità: facciamo i bravi!

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In Emilia-Romagna, oltre ad avere un servizio sanitario di buona qualità, dall’inizio del prossimo anno 2019 non si pagherà il superticket su farmaci, visite ed esami per famiglie con reddito fino a 100 mila euro, e neanche il ticket base per famiglie con due figli a carico.  Per i molisani resta un sogno!

Nella prima seduta del Tavolo Tecnico, a febbraio del 2019, per l’esame del consuntivo-provvisorio del bilancio sanità 2018, si conoscerà il deficit gestionale e a quanto ammonta il debito prodotto nel 2018, nonostante la cura di lacrime e sangue degli ultimi anni, con riduzione di personale, conversione di ospedali, chiusura di interi reparti, e aver beneficiato, fino all’anno 2017, del contributo di solidarietà delle altre regioni di 73 milioni di euro, consentendoci per la prima volta in 10 anni di commissariamento e piano di rientro, a non accumulare come negli anni passati debito.

Come al gioco dell’oca, il Molise nel 2018 torna al punto di partenza: commissariato, in piano di rientro, e ancora con le aliquote IRPEF, IRAP e accise varie al massimo.

Ancora siano nella necessità di “elemosinare” al Governo centrale e/o alle Regioni un ulteriore contributo di solidarietà (credo 50 milioni di euro da ripartire nei prossimi tre anni) per dare fine al commissariamento e finalmente uscire dal piano di rientro, a sostegno alla nuova programmazione sanitaria per il triennio 2019-2021 che i nuovi Commissari dovranno redigere.

Senza dimenticare di dover chiedere, da subito, alcune deroghe al famigerato Decreto Balduzzi per poter garantire anche ai molisani il diritto di essere curati. Occorre inoltre chiedere l’abolizione dell’art, 34 bis con cui è stato approvato il P.O.S. 2015-2018 in scadenza, ciò per poter dare attuazione al nuovo P.O. 2019-2021.

A tal fine è indispensabile che tra tutte le forze politiche regionali, rappresentate nelle varie istituzioni ci sia massimo impegno e unità di intenti, e la piena collaborazione con il Commissario generale Angelo Giustini e il sub commissario dottoressa Ida Grossi, da pochi giorni nominati dal Governo, ai quali auguriamo buon lavoro. E’ in gioco la salute e il bene dei molisani, oltre all’autonomia del Molise, per questo facciamo i bravi !

Questo Comitato non demorde e, come in passato, continuerà nella sua attività civica con spirito collaborativo, e si auspica che con i nuovi Commissari, possa esserci maggiore dialogo e occasioni di confronto, per rappresentare le criticità e prospettare idee e proposte. Le stesse cose che avremmo voluto continuare a fare, ma che da altre un anno non è stato impossibile pur avendo  chiesto più volte un incontro con l’ex Presidente-Commissario Frattura, i vertici dell’Asrem e della regione.

Come non va dimenticato, senza drammatizzare, la mancata partecipazione del Presidente Toma, del Direttore Generale alla Salute Gallo e del Direttore Generale Asrem Sosto, oltre alla maggior parte della classe polita e amministrativa, per tempo e regolarmente invitata all’incontro sulla sanità, organizzato a Termoli da questo Comitato, lo scorso lunedì 10.

Resta in noi l’auspicio e la fiducia che presto possa esserci un’altra occasione, nei tempi consentiti dagli impegni istituzionali di lorsignori, in rispetto del territorio e dei cittadini del basso Molise.

 

Nicola Felice – Presidente Comitato San Timoteo

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