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Guerra tra Pro Cardarelli e Neuromed: “Offesi gratuitamente, andiamo noi dalla magistratura”

Ora la guerra è stata dichiarata. Da una parte il Neuromed, dall’altro il Pro Cardarelli. Tutto è cominciato dopo che l’istituto di ricerca e cura della famiglia Patriciello ha annunciato querele 24 ore dopo la conferenza stampa dei rappresentanti del comitato nato a difesa dell’ospedale di Campobasso. C’è una dichiarazione rilanciata da Pozzilli (“comportamenti gravi di cui continuano a rendersi responsabili mestatori che si continuano a nascondere dietro dietro sigle inesistenti o insignificanti”) che ha provocato la reazione del presidente dello stesso Pro Cardarelli.

Tommasino Iocca, in una nota stampa, puntualizza che “mai l’Istituto neurologico mediterraneo è stato accusato di alcunché da chicchessia nell’ambito della seduta, al pari dei suoi proprietari, dirigenti, gli operatori tutti. Le sole critiche avanzate in quella sede, debitamente argomentate e senz’altro legittime in quanto libera ed incoercibile manifestazione del pensiero, hanno riguardato gli atti programmatori scaturiti dall’approvazione del nuovo Programma operativo straordinario ad opera della precedente struttura commissariale, senza mai imputare a Neuromed le negative conseguenze di tali assetti, in quanto frutto di scelte di politica sanitaria di cui, a norma di legge, non costa che l’istituto di Pozzilli possa essere autore”. Scelte che, aggiungono dal Pro Cardarelli, “con tutta evidenza è consentito ad ognuno contestare quanto ad efficienza ed efficacia, a maggior ragione da parte di chi, come il comitato Pro cardarelli, si impegna da lungo tempo, con qualificati apporti professionali, a tutela del diritto alla salute dei molisani”. Quindi sperando che sia un equivoco, il comitato Pro Cardarelli ritiene che “non può essere accettabile la gratuita offesa mediante l’uso di intollerabili epiteti e dispregiative rappresentazioni all’immagine al decoro del comitato e della vasta platea dei suoi componenti propinate a mezzo stampa, questa sì meritevole delle opportune reazioni in sede giudiziaria, a tutela del buon nome di chi da anni, con sacrificio personale di impegno collettivo ispirati unicamente dall’intento di preservare Il bene comune, si batte per assicurare a tutti i cittadini molisani le cure migliori”.

Intanto anche l’Ordine dei Medici della provincia di Campobasso, a nome del presidente Carolina De Vincenzo, ha espresso solidarietà nei confronti del Pro Cardarelli: “E’ diritto dei medici, come di ogni altra persona, manifestare liberamente la propria opinione in merito a questioni di interesse pubblico tra cui è indubbio rientri la sanità e costituisce anzi loro dovere esprimere anche pubblicamente valutazioni e critiche in merito ad assetti organizzativi delle attività sanitarie”.