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Sanità alla resa dei conti: “10 anni di commissari e siamo ancora in deficit. Diteci che fine farà il San Timoteo” foto

Lunedì 10 dicembre incontro pubblico al cinema Sant'Antonio per capire il futuro dell'ospedale di Termoli. Per Nicola Felice "finora programmazione fallimentare"

Che destino attende l’ospedale San Timoteo di Termoli? I bambini che stanno nascendo in questi giorni saranno gli ultimi nati a Termoli? E gli altri reparti come andranno avanti sapendo che presto potrebbe essere impossibile anche fare delle semplici operazioni? Domande legittime che ormai migliaia di molisani si stanno ponendo. Domande alle quali tenterà di rispondere l’incontro convocato dal comitato San Timoteo che ormai da cinque anni si batte per la sanità pubblica in Basso Molise.

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Ma adesso, come recita il manifesto dell’evento, siamo alla ‘Resa dei conti‘. L’appuntamento è fissato per lunedì prossimo 10 dicembre alle 17, nella sala del cinema Sant’Antonio. “Abbiamo invitato tutti: dal presidente Donato Toma all’intera delegazione parlamentare, fino a sindaci, assessori e consiglieri del territorio. Se non vengono faranno un torto al Basso Molise, non certo al comitato San Timoteo” afferma il presidente Nicola Felice, già assessore al Comune di Termoli. Tra i relatori sono annunciato anche il direttore generale Asrem, Gennaro Sosto e Lolita Gallo, direttore generale della Salute del Molise.

Lunedì il comitato intende chiedere delle risposte. “Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto vari commissari alla sanità, sia tecnici che politici. Però siamo ancora in deficit. Vuol dire che la programmazione è stata fallimentare. Adesso che va presentato il nuovo piano operativo triennale, chiediamo che vengano fatte delle proposte, che ci siano delle idee. Le nostre non sono mai state ascoltate e intanto il Basso Molise ha già perso il Vietri di Larino“.

Comitato San Timoteo

Il manifesto che invita la popolazione a partecipare in massa al Sant’Antonio lunedì 10 reca l’immagine di un elettrocardiogramma che dà segni di vita. Oggi però il San Timoteo appare al collasso. “Da quando sono arrivato a Termoli, nel 1978 – le parole del vice presidente, il dottor Giovanni Cardillo -, l’ospedale di Termoli è salito sugli altari. Nel 1980 è stato il primo, da Foggia a Pescara, ad avere la Rianimazione. Campobasso e Isernia non ce l’avevano. Ora devono dirci perchè tutto questo non può essere possibile“.

Affiancato anche dal dottor Valerio Trivelli, Felice pone l’accento su un altro aspetto. “L’impressione è che si stiano privilegiando zone già attrezzate, ma Termoli è zona di confine. La si definisce porta del Molise, ma dalle porte si entra e si esce”. Intanto tarda ad arrivare la nomina del commissario alla Sanità, visto che il governo non si decide a pronunciarsi. “Ce l’aspettavamo mesi fa, ormai sarà operativo l’anno prossimo”. Ma potrebbe essere già tardi.