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Rio Vivo, nuova frana riapre la ferita nel costone: il fango invade la strada fotogallery

Il maltempo riapre la ferita nel costone di Rio Vivo: un nuovo smottamento ha trascinato giù fango e detriti, depositandoli sulla strada e minacciando nuovamente l'abitazione al civico 272.

Frana di nuovo il costone di Rio Vivo come ormai non succedeva da tempo: nelle ultime ore, con la complicità del maltempo e delle piogge copiose che stanno interessando la costa termolese, si sono verificati nuovi cedimenti del costone che si snoda nella periferia termolese, all’altezza del civico 272. “Il problema della frana è tornato, siamo punto e daccapo – sono le prime parole di Antonio Mennello a primonumero.it – La telenovela infinita è ricominciata e le istituzioni ci hanno abbandonati”.

Questa fase critica ha avuto il suo apice nella nottata appena trascorsa, tra lunedì 17 e martedì 18 dicembre, con un distacco importante dell’area attigua all’abitazione di Antonio che, già lo scorso inverno, era stato costretto ad abbandonare la sua casa a causa del fango che era riuscito ad infiltrarsi all’interno delle mura e delle stanze.

È proprio sotto gli occhi di Antonio, che monitora costantemente lo smottamento, che si è verificato lo ‘sciame franoso’ che sta interessando non solo la sua dimora ma anche la strada pubblica: una colata di fango, conseguente al distacco di un tratto di parete, ha invaso i parcheggi e parte della carreggiata mettendo a rischio il traffico non solo veicolare, ma anche quello pedonale.

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La nuova ferita, apertasi nelle scorse ore, è ben visibile anche dalla strada da dove si può notare il percorso di scivolamento compiuto dal torrente misto composto da acqua e detriti che si sono depositati sull’asfalto, oltre allo scavernamento dovuto al distacco di una nuova porzione di terra, tufo e, in alcuni punti, anche sedimenti argillosi.

Il cedimento è nuovo, ma la problematica è vecchia di diversi mesi: la stessa sorte era toccata prima nel gennaio 2017 e poi nuovamente a novembre dello stesso anno. Una situazione che si è trascinata per anni fino a quando, il 5 marzo 2018, si era reso necessario lo sgombero dell’intera famiglia Mennello, composta da sei persone, predisposto dai Vigili del Fuoco di Termoli per salvaguardare l’incolumità dei residenti.

Quasi tre settimane più tardi il Comune si era attivato per mettere in sicurezza l’area, rimuovendo i detriti tramite l’ausilio di un’escavatrice e di due mezzi pesanti, e consentendo il rientro in casa di Antonio e dei suoi familiari. Ora, con l’inizio della stagione invernale, lo smottamento è risorto portando con sé non solo i detriti friabili e la vegetazione, ma la preoccupazione dei residenti interessati dalla situazione.