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Più spazi e apparecchiature moderne, la Fondazione inaugura nuova ala di radioterapia oncologica

La struttura ha avviato "un piano di investimenti pluriennale, di diversi milioni di euro, volto all’ammodernamento degli spazi e delle apparecchiature"

Una nuova ala per ospitare le più moderne ed innovative apparecchiature per la Radioterapia oncologica. Un altro importante traguardo per la Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso che domani – 4 dicembre – inaugurerà la struttura.

L’Unità operativa di radioterapia grazie alla presenza di personale altamente qualificato e di tecnologie sempre adeguate – riferiscono dal centro di ricerca e cura – rappresenta da sempre un fiore all’occhiello dell’intera offerta sanitaria del Molise, ponendosi come centro di riferimento anche per le regioni vicine, per la cura ed il trattamento di importanti patologie”.

Un altro tassello che si aggiunge all’offerta sanitaria della Fondazione Giovanni Paolo II che “grazie al costante impegno e dedizione profuso da sempre dal suo personale, ha avuto la possibilità di avviare un piano di investimenti pluriennale, di diversi milioni di euro, volto all’ammodernamento degli spazi e delle apparecchiature della Unità operativa di Radioterapia con l’obiettivo di offrire cure di altissima qualità,  in un percorso che mira a garantire al paziente ed alla sua famiglia elevati livelli di accoglienza, sicurezza e confort”.

Domani, inoltre, alle ore 12 nell’aula “Crucitti” della Fondazione “Giovanni Paolo II” verrà presentato un nuovo progetto che trae spunto dall’iniziativa “Gemelli Art”, realizzato a Roma presso il Policlinico Gemelli. Un percorso che valorizza le bellezze artistiche del patrimonio molisano, nell’ambito di un programma orientato a promuovere l’umanizzazione delle cure.

L’acronimo ART – spiegano dalla struttura di largo Gemelli – sta per “Advanced Radiation Therapy” con l’obiettivo di mettere la tecnologia al servizio della conoscenza e la conoscenza al servizio della tecnologia, ma ART ha anche un’altra possibile declinazione che individua nell’arte e nella sua bellezza la possibilità di parlare al cuore del paziente e rendere il suo percorso di cura più umano ed accogliente”.

Negli spazi di cura del Policlinico Gemelli di Roma, sono stati riprodotti alcuni luoghi simbolo della città e delle sue bellezze artistiche, attraverso i quali l’arte trasmette un sentimento di eternità ed un desiderio di infinito.

“La nostra volontà è quella di ispirarci a tale progetto per valorizzare quanto di bello ed artistico il Molise possa offrire e metterlo al servizio dei pazienti che ogni giorno accedono ai luoghi di cura della nostra struttura”, commenta Mario Zappia, direttore generale della Fondazione. “E’ un progetto ambizioso per il quale chiediamo il supporto dei sindaci della Regione, che sicuramente hanno a cuore il bene del Molise e delle persone che vi abitano”.

Oltre a Zappia, alla presentazione del progetto interverranno, tra gli altri il presidente della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” Maurizio Guizzardi, il professore Vincenzo Valentini, direttore scientifico della Fondazione nonché direttore della Radioterapia Oncologica – Gemelli Art di Roma, e il direttore dell’U.O. di Radioterapia della Fondazione “Giovanni Paolo II” Francesco Deodato.