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Pil, lavoro, turismo: i dati ci ‘condannano’. In 20 anni il Molise perderà oltre 30mila abitanti foto

Secondo i dati Istat elaborati dal Consiglio nazionale degli architetti Ppc, la popolazione molisana sarà percentualmente la quarta italiana per calo demografico da qui al 2036

Nel 2036 il Molise avrà una popolazione di 278mila abitanti, a fronte dei circa 309mila attuali. È la previsione elaborata dal Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori che in uno studio frutto di dati Istat ha esposto un quadro desolante della demografia italiana, sempre più in calo e con un Sud che tende a spopolarsi a favore di un’unica grande realtà come Milano e di una regione notoriamente ricca come il Trentino.

Il Molise stavolta è in buona compagnia, ma non per questo può rallegrarsi a leggere i numeri illustrati nel luglio scorso da Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, in uno studio che analizza come cambia l’Italia in base ad alcuni fatto economici e sociali. Una Penisola che andrà a calare di popolazione di circa 2,8 milioni di abitanti fra il 2016 e il 2036, anno nel quale gli italiani dovrebbero essere, stando a questi dati, non più di 57,7 milioni.

Escluse Lombardia e Trentino, tutte le altre fanno registrare segno meno, non solo quelle meridionali. Ma è al Sud che va peggio e il Molise risulta la quarta regione, in percentuale, per calo demografico previsto (10,4 per cento), dietro solo alla Basilicata (13,1), alla Liguria (11,8) e alla Puglia (10,8). È di 32341, stando a questi dati, la cifra complessiva di molisani destinati a essere persi, senza tenere conto che già oggi molti di quelli conteggiati come residenti in realtà vivono altrove, sia all’estero che in altre località italiane.

Ad ogni modo il calo è preventivato per due fattori: il saldo demografico negativo, cioè morti in numero ben superiore alle nascite come è facile intuire anche soltanto dando un’occhiata a qualsiasi anagrafe comunale, ed emigrazione molto maggiore dell’immigrazione, un dato palese a chiunque non abbia il prosciutto davanti agli occhi.

Dai spopolamento

Detto questo, quanti abitanti ha perso Campobasso fra il 2006 e il 2016? Quanti ne perderà fino al 2036? L’elaborato degli architetti, che studiano come cambiano le città e gli edifici, mostra come il capoluogo di regione del Molise abbia ‘salutato’ 557 persone in quel decennio, mentre l’intera provincia ben 4063 individui, per un probabile effetto post-terremoto.

La previsione a lunga scadenza è però ben peggiore: entro il 2036 Campobasso pare destinata a perdere qualcosa come 3345 abitanti. Insomma nemmeno il maggiore centro molisano sembra sarà risparmiato dal fenomeno dello spopolamento, che chiaramente non riguarda solo borghi e centri sperduti o difficili da raggiungere.

Dai spopolamento

Lo studio mette in risalto alcuni fattori che si possono facilmente collegare al calo demografico. Primo fra tutti il Pil, il prodotto interno lordo. C’è un grafico nello studio del Cresme che impressiona più di tutti a leggerlo dal Molise. La curva grafica del Pil regionale ha visto una picchiata dall’anno 2007 all’anno 2014 che ha fatto sprofondare la regione negli ‘abissi’ di una situazione economica da zona arretrata. Pur in risalita nell’ultimo triennio, il distacco dalle altre regione è ancora ampio. E ancor di più fa specie come il divario fra il Pil 2007 e quello del 2016 sia il più ampio d’Italia, pari al 17,8 per cento. In sostanza l’economia che più ha risentito della grande crisi dei titoli bancari.

Dai spopolamento

Ci sono poi dati abbastanza noti, come un turismo da cifre risibili e da ultimo posto del Belpaese, con 137mila arrivi e 460mila presenze nel 2017. Tanto per fare un paragone, la Basilicata che si classifica penultima, fa registrare 717mila arrivi e 2 milioni e 346mila presenze nello stesso periodo.

E poi c’è il lavoro, o meglio il lavoro che non c’è. La disoccupazione molisana (14,6 per cento) va oltre quella della media nazionale (11,2). Peggio ancora a livello giovanile. Se in Italia i ragazzi fra i 15 e i 24 anni che non hanno un’occupazione sono il 34,7 per cento (anno 2017), da noi la cifra sale fino a quota 47,3. Insomma quasi un giovane su due non lavora. Chiedersi perché il Molise è destinato a spopolarsi appare superfluo.