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Piano neve, mai più soldi in anticipo alla Sea. “Spesi 800mila euro di tasse inutili”

La giunta Battista ha approvato una delibera che consentirà il pagamento del servizio di sgombero neve soltanto a consuntivo e non più a preventivo. "Finalmente hanno capito. Accolte le nostre istanze" ha detto Roberto Gravina del gruppo pentastellato. Ma la municipalizzata replica: "I Cinque Stelle mentono, siamo stati noi a chiedere queste modifiche nel contratto"

La battaglia dei grillini contro le “tasse inutili causate dalla Sea” si chiude con una delibera di giunta comunale. Che è la numero 261 del 6 dicembre scorso. Il documento, infatti, ufficialmente mette fine “alla principale causa di produzione di utili ad opera della Sea e della loro inevitabile tassazione”. Lo scrive il consigliere comunale del M5S Roberto Gravina in una nota dove specifica che è stato in sostanza ratificato “ciò abbiamo (ed ho strenuamente) sostenuto ovvero la corresponsione a consuntivo (e non più a preventivo) dei trasferimenti comunali per la gestione del piano neve”.

I pentastellati di palazzo San Giorgio da tempo avevano posto l’attenzione sul fenomeno della tassazione degli utili di impresa della Sea, utili “prodotti non già da virtuosismi amministrativo/gestionali, ma – si legge nella nota – da anomali trasferimenti da parte del Comune, di risorse afferenti la gestione dello sgombero neve”.

Secondo i conti stilati dai Cinque Stelle in sette di gestione “Sea ha bruciato la cifra di 794.842 euro e questo solo perché il Comune trasferiva alla municipalizzata, più di quanto la stessa spendeva per il servizio, con il risultato di produrre utili di impresa ovviamente da assoggettare a tassazione”.

In sostanza: quasi 800 mila euro pagati allo Stato come utili di impresa. “Cioè: tasse – scrive Gravina – quando al contrario potevano essere impiegati per rispondere a reali esigenze della collettività. Dal verde pubblico, alle strade, ai marciapiedi, alla manutenzione del patrimonio comunale e via discorrendo”.

M5S Comune CB

Aspetto che il consigliere Roberto Gravina ha sempre evidenziato seguendo la strada dell’alternanza tra la proposta, il controllo e la denuncia. “E oggi abbiamo ottenuto tanto, anche in barba al consiglio di amministrazione della Sea, sempre troppo preoccupato a replicare astiosamente, che pronto a recepire suggerimenti e proposte utili a tutti”.

Da quest’anno dunque per i pentastellati si pone fine ad una grave responsabilità politica e amministrativa: del sindaco e del dirigente responsabile del controllo sulle partecipate, ma anche del management Sea “che per troppo tempo ha beneficiato di erogazioni finanziarie ingiustificate, peraltro onerose per tutta la cittadinanza, arroccandosi su posizioni ingiustificate e ingiustificabili per chi amministra denaro pubblico”.

Ma la risposta della Sea non è tardata ad arrivare. E il cda definisce la posizione assunta dai Cinque stelle come “l’ennesima cantonata fuori dalla realtà”.

“Il nuovo regime di pagamento a consuntivo l’ha chiesto la municipalizzata al Comune di Campobasso nella fase di sottoscrizione del nuovo contratto tra le due parti, concertato dalla Sea con i competenti uffici comunali. Ancora una volta è stato maldestro il tentativo di gettare fumo negli occhi ai cittadini”, questo si legge in una lunga nota di replica a quanto invece scritto poco prima dal consigliere Roberto Gravina.

“Se la Sea avesse chiuso gli ultimi bilanci in negativo avrebbero parlato di ‘mala gestio’. Quando un’azienda chiude in attivo – continua la nota della Sea –  significa che ha lavorato bene, con oculatezza. Per la nostra gestione ci sono arrivati i complimenti anche dai revisori dei conti, che sono professionalità d’un certo spessore. Non vorremmo che questo astio derivi da una causa per diffamazione sporta nei confronti di un rappresentante del Movimento 5 Stelle”.

E ancora: “I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle dovrebbero conoscere i bilanci della Sea, a disposizione di tutti. Negli anni in cui sono stati conseguiti utili, questi sono stati compensati con le perdite degli anni della precedente gestione, quindi di tasse non è stato pagato alcunché. Negli anni successivi la tassazione è stata davvero ai minimi termini, in quanto è stato applicato il principio dell’utile compensato, prima con le perdite pregresse, successivamente col capitale reinvestito in quanto utile investito in servizi per i cittadini”. “Per quel che concerne il pagamento a consuntivo relativamente al piano neve, è stata la Sea a chiedere al Comune di Campobasso tale soluzione, per evitare che accadesse che, negli anni di neve copiosa la municipalizzata andasse in passivo, mentre nelle stagioni miti alla Sea restasse un avanzo rispetto ai trasferimenti del Comune. Per quanto, nelle ultime annate, il bilancio è stato di sostanziale pareggio”.