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Perdita di benzina, “servono nuove verifiche”. Case ancora inagibili per le “esalazioni pericolose”

Occorre una seconda operazione di bonifica del pozzo 'inquinato' dall'infiltrazione di carburante. Il sindaco Notartomaso: "Permangono problemi legati alla vivibilità degli ambienti".

Il ‘disco verde’ non è rientrato nemmeno dopo le ultime verifiche dei vigili del fuoco: restano inagibili le palazzine sgomberate lo scorso 27 dicembre dopo una perdita di benzina dal vicino distributore di carburante. A Campodipietra ieri pomeriggio il sindaco Peppe Notartomaso ha potuto soltanto riaprire al transito delle vetture via Leopoldo Montini, la strada che attraversa il paese e sulla quale affacciano sia la pompa della Total Erg che le abitazioni a rischio. E’ in una delle cantine che si trova il pozzo ‘inquinato’, nel quale il pericoloso liquido si è infiltrato attraverso una vena di acqua.

Il 28 dicembre una ditta specializzata ha effettuato la bonifica del pozzo e ripulito il serbatoio di carburante, ma non è bastato. Occorrerà infatti procedere ad una seconda operazione per ripristinare la salubrità degli ambienti, come ha confermato ieri sera il primo cittadino che sta seguendo in prima persona la vicenda: “Pur avendo riaperto la strada dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, permangono problemi legati alla vivibilità degli ambienti delle abitazioni interessate. Ci sono ancora esalazioni che non consentono di rientrare in casa, anche se non c’è più il rischio di esplosione. Purtroppo questa situazione si protrarrà fino al 2 gennaio“.

Il 31 dicembre la ditta che ha provveduto alla prima operazione di bonifica tornerà a Campodipietra per effettuare quella che tecnicamente è definita la ‘prova di tenuta’ sui serbatoio di benzina. Poi procederà ad un nuovo intervento di bonifica: nel pozzo in cui si è infiltrato il carburante infatti ci sarebbe ancora materiale da rimuovere.

Per questo anche i vigili del fuoco hanno suggerito al primo cittadino di non revocare l’ordinanza di sgombero delle tre palazzine interessate dalla perdita per evitare sia di respirare l’aria ancora impregnata dall’odore di benzina sia di attivare la corrente elettrica e correre dunque dei pericoli.

Le tre famiglie, che già hanno trascorso tre notti in casa di parenti o in albergo, non potranno dunque rientrare in casa prima del nuovo anno.