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Strage al concerto in discoteca, tra i feriti un 18enne di Ferrazzano. È grave

Lotta tra la vita e la morte Eugenio Bove, una delle vittime della strage avvenuta nella discoteca di Corinaldo. Lo studente dell'Industriale ha riportato ferite molto serie durante il panico che si è scatenato nel locale quando qualcuno ha spruzzato spray al peperoncino sulle centinaia di giovanissimi accorsi per il concerto del rapper Sfera Ebbasta.

È in coma farmacologico Eugenio Bove, studente di 18 anni dell’Industriale di Campobasso (e non del liceo scientifico “Romita” come scritto in precedenza di cui era alunno fino a un paio di anni fa, ndr). C’era anche lui nella discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, dove la notte scorsa sono morte sei persone e altre 120 sono rimaste ferite durante un concerto del trapper Sfera Ebbasta.

Il locale Lanterna Azzurra, pieno oltre la capienza massima consentita, è ‘scoppiato’ quando qualcuno ha spruzzato nell’aria spray al peperoncino che ha causato il panico tra i giovanissimi. La massa ha cercato di raggiungere l’uscita ma sono crollati dei parapetti. Alcuni ragazzi sono rimasti schiacciati, altri calpestati dalla folla: 5 giovanissimi tra i 14 e i 16 anni e una mamma di 38 anni che aveva accompagnato la figlia nella discoteca sono morti, altri 10 sono in gravi condizioni. Tra loro anche Eugenio Bove ricoverato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona.

Lo studente di Ferrazzano aveva raggiunto la discoteca con alcuni amici del capoluogo (usciti illesi): dalle prime e sommarie informazioni trapelate sembra che sia stato colpito da una transenna che gli avrebbe causato delle fratture agli arti e perforato un polmone. A parlare delle sue condizioni di salute sono stati gli amici: dalle prime ore di questa mattina il tam-tam sui social è stato incessante. Centinaia i messaggi scambiati tra gli studenti che hanno appreso in questo modo, anche prima di ascoltare i tg o di leggere i giornali, quanto accaduto nel locale.

La discoteca è stata sequestrata e ora c’è una indagine dei carabinieri chiamati a ricostruire l’accaduto durante quei terribili minuti di confusione che hanno provocato la strage. Si sa per certo che per il concerto sono stati venduti circa 1400 biglietti a fronte di una capienza massima autorizzata di 870 persone. Il sovraffollamento potrebbe essere una delle cause della tragedia.

Oltre alle vittime accertate – alcune di queste decedute ancor prima che arrivassero i soccorritori – ci sono una decina di feriti in modo molto preoccupante: sette di loro sono in rianimazionetra questi lo sfortunato ragazzo molisano – e si trovano tutti all’ospedale Torrette di Ancona.

Si è salvato chi non si è precipitato verso l’uscita ma è rimasto dentro il locale: l’odore acre ha spinto centinaia di persone verso le uscite di emergenza che, secondo alcune testimonianze, erano sbarrate. Questo ha spinto la folla a fare ancora più pressione sui maniglioni che, una volta aperti, hanno portato la gente verso i due parapetti laterali in ferro che sono caduti facendo precipitare i corpi dei ragazzi uno sull’altro, con tutti gli altri che gli passavano sopra per fuggire. Una scena terribile, una fine atroce.

A Campobasso stasera era in programma il concerto del rapper Achille Lauro: la serata organizzata nella discoteca Invidia è stata rinviata al 23 dicembre in segno di lutto.