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Panettone vs Pandoro, a perdere sarà la nostra linea

Ogni anno con l’arrivo delle feste natalizie si accende la diatriba tra i sostenitori del panettone e quelli del pandoro. Vediamo quali sono i consigli del nutrizionista per fare in modo che a rimanere sconfitta sulla tavola di battaglia non sia la nostra linea.

Ogni anno con l’arrivo delle feste natalizie si accende l’agguerito duello tra i sostenitori del panettone e quelli del pandoro, in cui come sempre a rimanere sconfitta sulla tavola di battaglia sarà la nostra linea.

silvio nanni

 

Si narra che il panettone nacque alla fine del XV secolo nella Milano di Ludovico il Moro. Durante la vigilia di Natale, il cuoco di casa Sforza bruciò il dolce preparato per il banchetto e il servo, un certo Toni, decise così di prodigarsi con quanto aveva in casa per cucinare un dolce sostitutivo: farina, lievito, uova, zucchero, uvetta e canditi fino a ottenere un impasto soffice e molto lievitato. Il risultato fu così apprezzato che decisero di chiamare il dolce “pan de Toni”, da cui deriverebbe il termine “panettone”.

Le proporzioni dei nutrienti del panettone classico sono: 65% di zuccheri, 22% di grassi, 11% di proteine e 2 % di fibre.

 

Il pandoro, invece, nasce a Verona come evoluzione del tipico dolce natalizio veronese a forma di stella, il “Nadalin”.

Le proporzioni dei nutrienti del pandoro classico sono: 72% di zuccheri, 16% di grassi, 10% di proteine e 2 % di fibre.

Una fettina da 80 grammi di panettone apporterà circa 260 chilocalorie, va peggio con il pandoro che arriva a 280 chilocalorie. Naturalmente sto parlando dei dolci classici senza le numerose e invitanti farciture che si trovano in commercio e inoltre, ahimè, le porzioni realmente mangiate non sono quasi  mai di soli 80 g.

Il primo suggerimento è di evitare nel modo più assoluto di fare colazione con questi dolci tutte le mattine fino a che l’ultimo dolce regalato non sia finito… così facendo si arriverebbe tranquillamente a febbraio.

Ho calcolato che una fetta da 160 grammi di uno dei panettoni più venduti apporta le stesse calorie di un pasto completo costituito da: un piatto di pasta con verdure, una fettina di filetto di vitello, una porzione di spinaci ed una mela.

Ci si rende subito conto come questi due dolci siano molto calorici, dunque chi è in forma e svolge una regolare attività fisica si potrà concedere qualche fettina durante le festività natalizie mentre chi ha bisogno di tenere sotto controllo il proprio peso sarebbe meglio che evitasse queste leccornie.

 

Ciò premesso, a Natale un piccolo strappo alla regola si può concedere ma evitate di mangiare nella stessa giornata anche biscotti, fritture e altri dolciumi. Scegliete versioni semplici di pandoro e panettone senza le golose farciture che fanno aumentare sensibilmente le calorie.

Concludo con un piccolo consiglio per difendere la propria linea durante le feste natalizie: come dico sempre ai miei pazienti, durante i tre/quattro giorni di festa irrinunciabili mangiate un po’ di tutto senza esagerare nelle quantità ma evitate di fare un unico lungo pranzo che parta l’8 dicembre e termini il 6 gennaio.

La vostra salute e la mia bilancia ringrazieranno.